Monday, Aug. 15, 2022

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il 14 Apr 2022

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Cash Game 2/5: che insidie gli avversari passivi!

Cash Game 2/5: che insidie gli avversari passivi!

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Uno degli scenari che più si potrebbero desiderare, nel Texas Hold’em, è quella di affrontare degli avversari passivi e tremendamente leggibili, che renderebbero le proprie scelte abbastanza semplici e remunerative.

A volte, però, certe dinamiche di gioco rendono quegli stessi giocatori (che normalmente sarebbero i più semplici da affrontare) piuttosto insidiosi e pericolosi.

Come in questa mano, giocata poche settimane or sono al Casinò Borgata di Atlantic City.

Due assi difficili

Siamo al Casinò Borgata di Atlantic City, è il gennaio 2022 e si sta giocando una partita cash game a bui 2-5$, in un tavolo in cui la cifra massima con cui sedersi è di 1.000$.

Il protagonista di questa mano si chiama Ken, e siede sul bottone con uno stack 2.000$, nel corso di una sessione proficua.

In questa mano, ad aprire è il giocatore UTG, che viene descritto come la tipica “calling station” che raramente apre il gioco o rilancia nel corso della mano. Le uniche volte che l’ha fatto, aveva Assi o Kappa. Quindi, la sua azione di aprire a 30$ è abbastanza insolita, ma presuppone una buona mano.

Parola a Ken sul bottone, che spilla A A e rilancia a 100$. La particolarità è che il big blind (su cui invece non abbiamo particolari informazioni) chiama, così come il giocatore UTG.

UTG e Ken hanno più o meno il medesimo stack (di circa 2.000$, poco più, poco meno); il big blind ha un po’ meno, circa 1.200$.

Tre giocatori al flop (pot 302$)

4 4 9

Check di BB e UTG, parola a Ken che va in cbet per 125$. Il giocatore nel big blind chiama, quello UTG rilancia a 350$. Pensando di avere la mano migliore, Ken chiama. L’aspetto estremamente particolare è che anche il big blind chiama ancora.

Pertanto, si va ancora in tre al turn (pot 1.352$)

8

Big blind fa check, UTG esce a 400$. Ken chiama, il big blind… chiama ancora! Mossa alquanto strana, se si pensa che dopo questa azione resta con circa 400$.

River (pot 2.552$)

Q

Comparatore Bonus

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Big blind all-in per 350$. Il giocatore in UTG (che ha ancora circa 1.200$, proprio come Ken) fa solo call. Parola al nostro uomo sul bottone, che si vede davanti ad una scelta difficile con i suoi assi.

Che fare? Fold, call, all-in?

Indubbiamente, questa è una dinamica in cui due avversari passivi diventano molto difficili da contrastare.

Su che mano mettere il bottone? E l’UTG, data la condotta?

Potrebbe aver senso rilanciare e provare a vincere un side pot, qualora il main fosse del big blind? O chiamando si limiterebbero comunque i danni? O foldare è la scelta più saggia?

Cosa fareste nei panni di Ken?

Quale è stata la scelta di Ken?


Dopo aver valutato tutte le opzioni, Ken ha chiamato. Si è andati allo showdown per tre:


Big blind: Q Q


UTG: K K


Ken: A A


Il Big blind stravince il piatto, con una grande fortuna al river. Col senno di poi, rilanciando in all-in Ken avrebbe trovato il call del giocatore UTG e avrebbe concluso il colpo con un saldo positivo.


Come giudicate la sua condotta?


 

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