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il 16 Apr 2022

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Alan Schoonmaker, la bio dello psicologo pokerista

Alan Schoonmaker, la bio dello psicologo pokerista

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I più noti testi sul poker, lo sappiamo , sono probabilmente da attribuire a dei giocatori che sono dei “mostri sacri” della storia del Texas Hold’em: da Doyle Brunson a Dan Harrington, da Daniel Negreanu a David Sklansky o Barry Greenstein.

Tuttavia, esiste un altro autore, forse un po’ meno mainstream ma certamente di grande valore, che più di tutti ha colto l’aspetto emotivo – psicologico delle partite al tavolo verde. Parliamo di Alan Schoonmaker.

Schoonmaker, infatti, ha unito il suo amore per il poker, il suo background psicologico e le sue capacità di scrittore per sviluppare alcuni dei libri di strategia del poker più influenti della storia.

Andiamo a conoscere la sua biografia.

Un’infanzia difficile, ma un talento a scuola

Alan Schoonmaker è nato e cresciuto a Pasadena, in California. Suo padre era professore al California Institute of Technology e sua madre era un’infermiera chirurgica. Era il maggiore di tre figli, avendo due sorelle minori. Schoonmaker ha avuto un’infanzia piacevole fino a quando suo padre non ha abbandonato la sua famiglia quando lui aveva solo dieci anni.

Questa tremenda circostanza ha lasciato il segno su Alan, e sua madre ha ritenuto fosse nel suo migliore interesse indirizzare il figlio da  un terapeuta. All’inizio era riluttante ad aprirsi con un terapeuta, ma alla fine ha scoperto che quelle sessioni erano utili. In realtà sono state queste le prime esperienze a far sì che Schoonmaker sviluppasse un interesse per la psicologia.

Da adolescente, Schoonmaker lavora come inserviente in un campo da golf; ed è proprio in quell’ambiente che viene a contatto col il poker, sia con il Texas Hold’em, ma ha anche imparato a giocare a Caribbean Stud Poker e Omaha Hold’em. Giocare a poker era un’attività antistress che usava per far fronte all’assenza del  padre.

Il rendimento scolastico è sempre stato straordinario, tanto che gli eccellenti risultati in matematica, scienze e psicologia gli sono valsi, dopo il diploma,  una borsa di studio completa al California Institute of Technology. Essendo però lo stesso istituto del padre, Alan trovò invece il modo di frequentare l’Università della California a Berkeley.

Hold’em e Università

Schoonmaker, dopo qualche mese di incertezza, punta tutto su Psicologia Industriale, dove troverà la laurea sette anni dopo. Il periodo universitario coincide con l’inizio di partire regolari di poker con i compagni di corso.

La particolarità, però, è che Alan amava quasi di più vedere le partite “da fuori” che non giocarle in prima persona: e questo perchè era affascinato dall’ osservare gli altri giocatori, capire i loro “tells“, comprendere i loro atteggiamenti e, da questi, individuare i rispettivi stili di gioco.

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Gli impieghi post laurea nel poker

Il primo lavoro di Schoonmaker dopo il college è stato proprio a stretto contatto col tavolo verde: Alan infatti trova impiego al Poker Digest, un magazine statunitense di poker, dove si inventa la rubrica “Psychology of Poker“. I suoi articoli diventano così popolari che diversi editori lo incoraggiarono a scrivere un libro. Così fa, e scrive negli anni ben sei libri di strategia abbinati alla componente psicologico/emotiva: libri tradotti in francese, tedesco, italiano, portoghese e russo. Solo negli Stati Uniti sono state vendute oltre 100.000 copie di ogni libro.

Ad oggi, infatti, Alan ha pubblicato:

  • The Psychology of Poker (Pubblicato nel 2000);
  • Your Worst Poker Enemy (Pubblicato nel 2007);
  • Your Best Poker Friend (Pubblicato nel 2007)
  • Poker Winners Are Different (Pubblicato nel 2009)
  • Stay Young Play Poker (Pubblicato nel 2015)
  • How to Beat Small Poker Games (Pubblicato nel 2015)

 

Una particolarità che caratterizza i libri di Schoonmaker , è che questi sono rivolti ai giocatori “medi”, e non ai principianti o ai professionisti.

Questo perchè  “Man mano che la posta in gioco aumenta, i giocatori diventano più seri e omogenei. La maggior parte di loro studia gli stessi libri, conosce le stesse probabilità e cerca di utilizzare strategie simili“. Ad un livello medio, quindi, ritiene di poter dire qualcosa di diverso.

Oltre a scrivere libri, Schoonmaker ha condotto un suo programma radiofonico chiamato “Holdem Radio“, dove ha discusso i prossimi tornei di poker, le ultime notizie sul poker e una miriade di altri argomenti relativi al poker. E’ ospite di seminari sulla psicologia presso numerose Università Americane, per le quali insegna e svolge anche ricerche.

 

 

 

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