Monday, May. 23, 2022

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il 14 Mag 2022

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Trips di assi su bet/bet/shove, sei left al Main Event EPT: chiamate o foldate?

Trips di assi su bet/bet/shove, sei left al Main Event EPT: chiamate o foldate?

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Il poker è un gioco fatto di decisioni. A volte possono essere molto semplici, altre estremamente difficili.

Per vincere, di sicuro, bisogna anche capire quando è il momento giusto per mettere un avversario ‘alle corde’ facendogli rischiare la sopravvivenza nel torneo.

Al tavolo finale del Main Event EPT Montecarlo lo ha fatto bene Hugo Pingray. Con un bet/bet/shove da manuale, il francese ha portato lo statunitense Jaime Cervantes a mettere sotto il punto migliore.

 

La mano

Primo livello del tavolo finale, il 28° del torneo, blinds 40.000-80.000 con bb ante.

Con uno stack di quasi sei milioni Pingray apre a 180.000 con 98 da early position, chiamano Morten Hvam da small blind con 97 e Jaime Cervantes da big blind con AT e 3,1 milioni di chips.

Su flop AK6 l’azione va in check fino a Pingray, che prosegue 200.000. Hvam folda, Cervantes chiama. Il copione si ripete sul 8 turn, con Pingray che spara la seconda a 800.000 su pot di 1.020.000.

Il river A migliora il punto di Cervantes ma chiude un potenziale flush draw. Lo statunitense checka per la terza volta e sull’all-in del francese deve prendere una decisione difficile. Pingray lo copre quindi lo stack effettivo è di 1,8 milioni, tutte le sue chips in quel momento.

Cervantes sospira e spende buona parte dei time bank che gli rimangono prima di decidere di foldare. Pingray incassa e supera i sette milioni di stack.

Tre livelli più tardi il francese sarà eliminato in quinta posizione per 228.460$ di premio mentre Cervantes poco dopo chiuderà quarto per 298.710€.

 

Quanto si batte, quanto ci batte

L’azione estremamente aggressiva di Pingray di solito sta per un range polarizzato. Le mani che battono Cervantes si dividono in tre grandi famiglie.

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Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui siti degli operatori italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e gli operatori sono mostrati in ordine casuale.

– Le combo formate dall’unico asso rimasto nel mazzo, che sono le otto combo di AQ e AJ e le nove combo con un asso che hanno chiuso full (AK-A6-A8). 17 in totale.

– Le coppie che hanno settato tra flop e turn e poi trovato il full al river: KK-66-88, ossia altre 9 combo.

– Le combo suited per il colore. Prendiamo come bottom lo 89 rilanciato da early position. Mettiamoci anche 78, va’. Essendo T in mano a hero, è da contare anche QJ. Altre tre combo.

In totale, quindi, Cervantes con il suo AT è sconfitto da 29 combo. Chiamare o meno ruota intorno al numero di combo di bluff assegnabili a Pingray, ma non solo.

Al river lo statunitense dal cognome spagnolo deve mettere il suo ultimo 1,84 milione di chips su un piatto che è di 4,46 milioni, per un call che in pot odds ha il suo punto di break-even al 29%.

Il calcolo ovviamente riguarda il valore in chips nudo e crudo: a un tavolo finale in cui balla una prima moneta di 939 mila euro ci sono evidenti motivi di ICM che spingono a restare ben più stretti.

La pressione di Pingray in questo caso va a buon fine, nice hand per lui.

 

Video

Ecco il video della mano: se il replayer non dovesse partire al momento esatto, la trovate intorno a 54′ 10”.

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