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il 21 Mag 2022

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Edward Parry Thomas: il banchiere che ha aiutato la crescita di Las Vegas

Edward Parry Thomas: il banchiere che ha aiutato la crescita di Las Vegas

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Mario Puzo (autore de “Il Padrino”) una volta si riferì a Edward Parry Thomas definendolo come “il più potente promotore” di Las Vegas durante gli anni della grande ascesa della capitale del gioco.

Non solo Thomas è stato infatti il primo banchiere a capire l’importanza del concedere prestiti ai proprietari di Casino, ma ha lavorato per anni dietro le quinte per coinvolgere le grandi aziende in scelte che trasformassero Sin City in qualcosa di più adatto ai turisti, prima ancora che ai giocatori.

Andiamo a scoprire la biografia dell’uomo che ha cambiato il volto dell’economia di Las Vegas.

Un banchiere in fasce

E. Parry Thomas è nato il 29 giugno 1921 nella città prevalentemente mormone di Ogden, nello Utah. Il padre di Parry era un imprenditore idraulico di successo, che era anche il più grande depositario della banca locale. Quando l’istituto finanziario fallì durante la Grande Depressione del 1229, l’anziano Thomas ne prese il controllo e incaricò suo figlio di aiutare a riscuotere i debiti in sospeso, catapultandolo quindi fin da giovanissimo all’interno di alcune logiche macro-finanziarie.

Quando gli Stati Uniti entrarono nella seconda guerra mondiale, Parry si arruolò nell’esercito e ricevette un addestramento come paracadutista. Dopo la guerra, tornò a casa e frequentò l’Università dello Utah, conseguendo una laurea in finanza. Grazie all’esperienza familiare, fu semplice trovare impiego prima presso la First Security Bank di Salt Lake City e in seguito alla Continental Bank & Trust Company in cerca di maggiori opportunità di carriera. La proprietà di quest’ultimo istituto possedeva delle partecipazioni nella Bank of Las Vegas, banca in grave difficoltà, e inviò Parry a determinare se l’attività dovesse essere chiusa.

Fu lì che Parry Thomas vide in Sin City una terra piena di opportunità. Fu presto trasferito a Las Vegas ed era solo questione di tempo prima che la sua visione del futuro iniziasse a prendere forma.

L’arrivo a Las Vegas

Al momento dell’arrivo di Parry a Las Vegas, le banche si rifiutavano di prestare denaro ai Casino per due ragioni principali. In primo luogo, erano preoccupati per possibili legami con la criminalità organizzata. In secondo luogo, erano riluttanti a prestare denaro ad aziende che facevano affidamento su un elemento aleatorio per realizzare un profitto.

Parry non ebbe tali scrupoli e dichiarò apertamente di essere disposto a fare affari con qualsiasi entità legale. Da lì in avanti, le richieste di prestito non sarebbero mai mancate: il suo primo prestito fu al proprietario del Sahara Milton Prell per $ 750.000, e il denaro venne stato speso per creare uno showroom e un hotel resi famosi dai membri del Rat Pack.

Parry in seguito divenne il presidente della Bank of Las Vegas e a quel punto strinse un’alleanza con l’investitore immobiliare Jerry Mack. I due sarebbero rimasti partner per 43 anni, contribuendo tra le altre cose a facilitare l’approvazione dei Corporate Gaming Acts, che consentiva alle società quotate in borsa di gestire e possedere direttamente i Casino. E’ stato grazie a loro che le grandi multinazionali hanno cominciato ad investire a Vegas, riversando miliardi tra Strip e Downtown.

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Su tutti, Parry Thomas prese letteralmente a braccetto il miliardario Howard Hughes, aiutandolo – tra prestiti, suggerimenti finanziari e alleggerimenti fiscali e burocratici – a trasformare progressivamente i suoi investimenti a Las Vegas,  non concentrandosi più sui soli giocatori, ma anche su turisti e famiglie, aumentando il comfort e l’attrattività. Parry Thomas aiutò Hughes a spendere oltre $ 300 milioni a Las Vegas, cifra che rilanciò l’economia e anche servì a legittimare l’area agli occhi di molti.

Alla luce di questo, anche Steve Wynn iniziò ad avvalersi dei prestiti di Parry Thomas, realizzando a suon di centinaia milioni molte delle sue strutture ancor oggi in piedi.

Da lì in avanti, fu tutto un successo. Nel 1954, infatti, la Bank of Las Vegas aveva un patrimonio netto di 250.000 mila dollari. Verrà rivenduta nel 1992 per oltre 1 miliardo di dollari.

Il banchiere filantropo per Las Vegas

Come è facile intuire, nelle mani di Parry Thomas dagli anni ’50 agli anni ’90 sono passati miliardi di dollari, tutti utilizzati per la promozione di Las Vegas. Ma va sottolineata anche la sua capacità di migliorare Sin City da un punto di vista sociale e ambientale: è grazie a lui (e al socio Jerry Mack) se, negli anni, hanno costruito cliniche, ampliato l’Università, finanziato stadi, strade e opere pubbliche.

Ancor oggi, molte delle strutture di Las Vegas portano infatti il loro nome.

Parry Thomas muore nel 2016, dopo aver lasciato un’eredità ai figli considerevole: non solo economica, ma anche di responsabilità nei confronti di Sin City.

 

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