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il 15 Set 2022

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Patrik Antonius ha trovato l’errore che gli fece perdere la sfida contro Tom Dwan

Patrik Antonius ha trovato l’errore che gli fece perdere la sfida contro Tom Dwan

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Nell’immaginario collettivo degli appassionati di poker, la sfida tra Patrik Antonius e Tom ‘durrrr’ Dwan ha un suo posto e un suo peso specifico.

13 anni dopo, il finlandese ha analizzato quella sconfitta nel Podcast di Brandom Adams.

Antonius ha spiegato che ai fini dell’incontro commise un errore fatale: ecco il suo racconto.

 

Come andò la sfida tra Antonius e Dwan

Per iniziare un riassunto. Nel 2009 ‘durrrr’ emerse nella cerchia dei migliori giocatori al mondo e lanciò il guanto di sfida: 50 mila mani a PLO heads-up cash game con blinds 200$/400$ nella vecchia Full Tilt Poker.

Al termine delle mani, se Dwan fosse stato in perdita avrebbe pagato allo sfidante un ulteriore milione e mezzo di dollari.

Antonius fu il primo ad accettare il challenge. Dopo le prime 13 mila mani il finlandese era in vantaggio di circa mezzo milione di dollari, ma le cose presero rapidamente un’altra piega. Alla mano numero 40 mila, in passivo di oltre due milioni di dollari, Antonius alzò bandiera bianca e si dichiarò sconfitto. Solamente oggi ha spiegato cosa non andò bene quei giorni.

 

L’errore

Per Antonius, l’esito infausto del challenge è da ascrivere a un grande errore di valutazione:

“Feci un grande errore in quella sfida. Acconsentii a giocare quattro tavoli alla volta, che era una cosa che non avevo mai fatto prima, neanche come esperimento. Fino a quel momento di solito giocavo heads-up su due tavoli al massimo. Potevo giocare quattro tavoli alla volta solo nei ring games”

Non aver mai tablato x4 giocando heads-up impedì al finlandese di esprimere il suo A-Game. Oggi lo riconosce:

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“Avrei dovuto allenarmi a giocare heads-up su quattro tavoli”

 

Atteggiamento sbagliato

Ma c’è di più. Il grande errore da cui scaturì la disfatta nel challenge contro ‘durrrr’, secondo Antonius, è da ascrivere a un atteggiamento generale del tutto sbagliato.

“Sono stato impertinente e arrogante” ha detto Antonius sulla sua certezza del tempo di poter sconfiggere un avversario preparato come Dwan.

“Direi che Dwan è stato il peggiore matchup per me. Lasciava che fossi io a bluffare. Giocava con uno stile completamente diverso dagli altri e per me fu difficile aggiustarmi”.

Insieme a Dwan, Antonius ha riconosciuto che Phil Ivey e ‘Isildur1’ sono stati gli avversari più forti che abbia mai affrontato.

Ai low-stakes non funziona

Nella ultima parte del Podcast il finlandese ha spiegato le difficoltà di giocare a limiti bassi per chi, come lui, è abituato ai tavoli high-stakes.

“Personalmente, non credo di giocare un grande poker ai limiti più bassi. Mi manca l’intensità, a quelle partite. Ho provato a motivarmi per giocare con più intensità, ma non funziona quando sei abituati a giocare partite dagli importi più alti. Anche i miliardardi sentono il valore dei soldi quando hai a che fare con bet di 50k$, 100k$ o 200k$”.

 

Immagine in alto: Katerina Lukina / PokerNews

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