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il 10 Giu 2024

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Le WSOP hanno aperto un’indagine per un mazzo segnato all’evento PLO8

Le WSOP hanno aperto un’indagine per un mazzo segnato all’evento PLO8

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Indagini in corso alle World Series of Poker. L’obiettivo è stabilire se un mazzo, usato all’evento numero 15 di questa edizione, il PLO8 da 1.500$ di buy-in, fosse segnato.

Gli organizzatori hanno confermato l’investigazione al portale Poker.org che aveva raccolto le denunce riportate su Twitter da Mike Holtz, partecipante al torneo.

 

La denuncia

Ecco il ‘cinguettio’ dello statunitense vincitore di un braccialetto WSOP:

tweet mazzo segnato

“10 mani dopo essermi seduto al PLO8 $1.500. Ogni A-2-3-4 in entrambi i deck era segnato, una donna che gioca i mixed games ha preso entrambi i mazzi ed è stata in grado di identificare ogni carta dall’asso al quattro a faccia in giù. Il floor ha cambiato il mazzo e ci ha detto che non faranno una indagine?!?!”

 

La giocatrice indovina

Secondo quanto raccontato da Holtz, la donna ha detto che entrambi gli assi erano segnati in una mano il cui flop recitava A-A-7.  A spot concluso la giocatrice ha dato prova delle sue parole:

“Ha preso i due mazzi e senza guardarli ha tirato fuori tutti gli assi, i due, i tre e i quattro con il 100% di accuratezza – ha detto Holtz, che ha descritto le carte segnate come “leggermente piegate al centro”.

In queste condizioni c’erano solamente le carte basse ma vale ricordare che nel PLO8 i piatti vengono divisi tra un punto high (alto) e un punto low (basso): quelle carte avevano un preciso valore ai fini del gioco.

 

La ritrosia iniziale

Il pokerista statunitense ha riferito anche che i mazzi sono stati cambiati, ma la tournament director con cui ha parlato in un primo momento ha negato indagini sull’accaduto:

“Gli ho chiesto se avrebbero investigato e mi ha risposto di no. Le ho detto che avevamo trovato due mazzi con ogni carta rilevante segnata chiedendole se non pensava che fosse importante guardare le riprese delle telecamere e lei mi ha risposto di no, che non avrebbero indagato”.

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Contattati dal portale che aveva raccolto la denuncia di Holtz, le World Series hanno poi cambiato rotta:

“L’integrità dei giochi è della più alta importanza per le WSOP e prendiamo queste accuse seriamente. Abbiamo aperto una indagine sull’evento PLO8, e nonostante non commenteremo pubblicamente i protocolli di sicurezza usati per condurle, apprezziamo i giocatori che informano lo staff delle irregolarità che notano”.

 

Casi analoghi

Tra i commenti ricevuti su Twitter da Holtz c’è quello di un giocatore dello stesso evento che dice di aver vissuto una esperienza simile.

Il braccialettato statunitense Michael Chen ha invece rispolverato un suo status relativo al Main Event dello scorso anno, in cui diceva di due assi segnati nelle prime battute del torneo.

Anche in quel caso i mazzi furono prontamente sostituiti e la severità con cui il direttore del torneo mise in guardia i giocatori al tavolo fece desistere eventuali malfattori.

 

 

Quando arriveranno i risultati?

Se parliamo di ‘malfattori’ solo ‘eventuali’, è perché non è detto automaticamente che la presenza di segni sulle carte sia dovuta alla volontà di qualcuno di renderle riconoscibili.

Molto spesso le carte vengono maneggiate in modo brutale, ancor più vero negli eventi in cui se ne tengono in mano quattro, con tutto che le carte usate alle World Series sono particolarmente resistenti e difficili da piegare e da segnare.

Nel caso specifico il fatto che i mazzi fossero stati aperti da dieci minuti e che i segni coincidessero con le carte dei punti low rende più improbabile che il tutto possa essere un caso.

Che le World Series Of Poker rendano pubblici i risultati delle indagini sarà difficile ma continueremo a tenervi informati.

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