Dalle parole si passa finalmente ai fatti, almeno per quanto riguarda PokerStars.com. Dopo l’ormai famoso “Black Friday” che ha investito gli States colpendo le più grandi poker-room online e congelato i conti di numerosi players americani senza la possibilità di cash-out, PokerStars sta pagando i propri giocatori.
Infatti dopo aver raggiunto l’accordo con il Dipartimento di Giustizia americano il 20 aprile è notizia che la poker-room con la picca ha resituito più di 100 milioni di dollari facendo così ritrovare tutti i bankroll ai loro giocatori.
La società PokerStars.com con sede all’Isola di Man dichiara così come per loro sia importante il rispetto e i diritti dei loro giocatori e questo passo della riconsegna dei soldi è stato fondamentale per dar seguito alle parole, inoltre è loro intenzione ormai non essere più coinvolti in questioni giudiziarie tanto che un’altra mossa fatta è stata quella di richiedere una licenza per esercitare il poker online in tutte le nazioni che richiedono tali misure come è stato fatto in Italia con PokerStars.it, in Francia con PokerStars.fr o in Estonia con PokerStars.ee.
Continua comunque a New York l’inchiesta che vede coinvolti ancora i fondatori della poker room: Isai Scheinberg e Paul Tate, il primo fondatore e il secondo responsabile dei pagamenti, sembrano essere spariti nel nulla. Dalla loro parte si schiera comunque PokerStars che in un comunicato afferma di voler difendere i propri rappresentanti, concedendo a loro quindi la possibilità di costituirsi.







