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il 13 Mar 2014

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Antonio ‘crazysalsero’ Graziano: “Ho abbracciato il poker nella sua interezza per vincere il mio challenge”

Antonio ‘crazysalsero’ Graziano: “Ho abbracciato il poker nella sua interezza per vincere il mio challenge”

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Lo avevamo lasciato due mesi fa nel bel mezzo del suo challenge che, comunque, stava procendendo nel modo sperato: Antonio ‘crazysalsero’ Graziano, seppur ‘distratto’ dagli impegni come telecronista per gli IPT ed EPT Pokerstars, era riuscito a massare 144.590 mani per un bankroll cresciuto fino a 1.668€.

Questo ‘silenzio’, evidentemente, è stato d’oro, infatti il grinder campano ha impiegato questo lasso di tempo per portare a termine la sfida con successo: dopo 229.102 mani giocate, il suo bankroll è lievitato dai 100€ iniziali fino ai 3.185€ finali.

Nel dettaglio i numeri del suo challenge, suddivisi per livello:

NL10 6-max

Mani giocate: 181.437

Profitto puro: 549€ (3.03bb/100)

Profit + Rakeback: 1.737€

nl10 6max

NL20 6-max

Mani giocate: 43.315

Profitto puro: 438€ (5.06bb/100)

Profit + Rakeback: 1.051€

nl20 6max

NL20 e NL50 heads up

Mani giocate: 4.350

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Profitto puro: 191€ (13.65bb/100)

Profit + Rakeback: 297€

nl20 e 50 HU

La missione è quindi completata, così abbiamo sentito un soddisfatto Antonio ‘crazysalsero’ Graziano, il quale ci ha parlato a 360° degli ultimi due mesi del suo challenge.

IPC: Antonio, ti ha lasciato qualche insegnamento particolare il tuo challenge?

Antonio ‘crazysalsero’ Graziano: La prima considerazione da fare è che, comunque, ci sono molti più regular ai micro rispetto a cinque anni fa. Si possono anche trovare quattro grinder allo stesso tavolo e il winrate può, in questo caso, scendere sotto i 6bb/100. Un miglioramento, poi, l’ho fatto su me stesso: partire da zero è un monito per tornare a studiare assiduamente, fare review su un field nuovo e questo allena la mente a trovare una diversa strategia per emergere. Un altro aspetto, ancora più importante per il mio modo di vedere il poker, è quello di trovare un assetto adeguato per mantenersi profittevoli grindando oltre 22 tavoli. Dunque, quello del mass-grinding estremo potrebbe essere un piano B per continuare a vincere qualora ai mid-stakes il field si indurisse ulteriormente.

IPC: Cosa pensi ti abbia aiutato maggiormente a farcela?

A.G.: Le qualità che posseggono, oggi, i grinder di successo sono la volontà di giocare ogni giorno della settimana per quattro o cinque ore per ‘macinare’ 100.000 mani al mese, la pazienza di attendere il miglioramento prima di fare level-up, l’umiltà di rimanere su un livello sufficientemente a lungo o di scendere se necessario e avere la cattiveria al tavolo da gioco: si tratta, per me, di vivere con questo gioco, abbracciarlo nella sua interezza, nelle emozioni contrastanti dei successi e delle cadute, perché ci saranno entrambi.

IPC: Hai già comunicato ai tuoi scettici amici l’esito della sfida?

A.G.: Ancora non lo sanno, lo sapranno con la pubblicazione di questo articolo e vedranno la mia vittoria schiacciante! (ride) A parte gli scherzi, mi hanno chiesto aggiornamenti costanti e grazie alla vostra ‘attenzione mediatica’ non sono stati gli unici: ho aperto anche una pagina facebook che ho tenuto aggiornata fino a qualche settimana fa. Sul finale ho tenuto volutamente un basso profilo, le cose stavano andando talmente bene che non volevo deludere nessuno qualora fossi incappato in una bad run. Fortunatamente ho vissuto solo tre giorni terribili, uno da -22 stack e due da -11 stack, mentre per il resto della sfida, nonostante le normali oscillazioni, è andato tutto per il verso giusto.

IPC: E adesso? Quali progetti hai dopo la sfida?

A.G.: Ci sono molti progetti in cantiere. Nel poker giocato continuerò a giocare multi-room, ho un grande sogno da mass-grinding estremo, ma vorrei arrivarci con calma, con una corretta preparazione psico-fisica. Inoltre sto sempre più spostando l’attenzione sul ‘poker dietro le quinte’, la vita è strana: la mia passione è sempre stata quella del giornalismo e il destino mi sta riportando verso questi binari. Sono orgoglioso di essere diventato una delle voci fisse delle telecronache streaming e televisive degli eventi live di Pokerstars, quindi dovrete sopportarmi ancora per qualche torneo prestigioso! Inoltre l’amicizia con Giordano Murru, conosciuto dai pokeristi come ‘MagoMerlino’, mi sta permettendo di crescere come web content manager: il confronto tra le nostre creatività sta dando vita ad alcuni servizi per i giocatori assolutamente inediti, ma su questo non posso sbilanciarmi oltre…

 

 

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