Wednesday, Dec. 11, 2019

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il 12 Nov 2018

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Il veterano Andrea Bertacca festeggia il Sunday Big: “Sapevo che lo avrei vinto, anche se il field era duretto”

Il veterano Andrea Bertacca festeggia il Sunday Big: “Sapevo che lo avrei vinto, anche se il field era duretto”

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Il toscano Andrea Bertacca è uno dei grinder italiano con più esperienza e ora sul suo curriculum può segnare anche il domenicale di 888poker!

Stanotte, infatti, Andrea ha incassato 4.025€ con il suo nick storico ‘tahiti75‘, piazzando il suo primo vero acuto sulla room 888.

Ci siamo fatti raccontare da lui l’ennesima gioia della sua carriera, che stavolta ha un sapore diverso. Ecco cosa ci ha detto: “Sono molto soddisfatto anche se puntavo i tornei ICOOP ieri sera. Verso l’una di notte ho detto a mia moglie, pure lei giocatrice, che avrei vinto il Sunday Big. Me lo sentivo.

Ci sono volte in cui ti rendi conto che tutto ti sta girando per il verso giusto. Magari vinci un flip e subito dopo vinci anche un 70-30. Perdi uno showdown contro un corto e ti preoccupi ma subito dopo vinci contro lo stesso player riprendendoti tutte le chips. Wow!

Devo dire però che il field era duretto al tavolo finale. Non conoscevo i nick però si vedeva che avevo avversari tosti di fronte. A tre left fortunatamente ho vinto il classico A-K contro Q-Q. Ha spostato tanto. In heads-up mi sono trovato contro un giocatore capace. Ho runnato bene e ho preso parecchi flop che mi hanno fruttato.

La mano finale merita un racconto. Bui 17.500-35.000. Io ho più di 2 milioni di chips, circa il doppio del mio avversario che dunque ha circa 35 bui. Lui è solido e sensato. Apro a 70k con KK. Lui chiama. Flop 23J. Lui checka, io cbetto 56.777 (circa il 40%) e lui chiama. Turn 5. Lui checka ancora, io punto 209.869 e lui chiama. Sizo un po’ più grande per continuare a estrarre valore dai jack e dai draw. Penso che qui mi rilancerebbe con le poche mani che mi battono, tipo set di 2 o di 3. River 5. Blank. Lui checka, io pusho e lui mette 862.054 su un pot di 673.292 chips. Gli facevo un jack buono e mi gira J8.

Poco prima gli avevo fatto un bluff con una size piccola e stavolta volevo fargliela enorme. Ha funzionato. Stavo aggredendo molto e il suo call ci sta. Fare deal non mi interessava, ero sempre primo“.

Andrea ha giocato poco finora su 888 ma ha intenzione di essere più presente ai tavoli della room: “888 mi è piaciuta subito come room. Mi piace il software e il traffico mi sembra buono. Ci gioco quasi dall’inizio, ho fatto qualche deposito e qualche shot ma poi mi sono preso un po’ di pausa. Ora la rimetterò nel planning tutte le sere.

La struttura del domenicale mi piace e per i domenicali in generale ho un debole. Penso siano i tornei con il maggior valore atteso. Ci sono più soldi e si iscrivono più persone. Quelli spostano il guadagno annuo“.

 

 

Se lo dice Andrea, fidatevi. Di esperienza lui ne ha da vendere: “Gioco dai tempi di Gioco Digitale. Era il 2010 o 2011. Le room le ho provate e le provo ancora tutte. Non masso Stars perché non mi piace. Non ci ho mai runnato un granché. Gioco invece molto su Party, iPoker e Lottomatica.

Agli inizi della mia carriera non vincevo tanto, come è normale che sia, ma poi ho ottenuto buoni risultati grazie allo studio. In questo gioco più studi e più vinci. A volte può sembrare di no, ma alla lunga lo studio paga.

Ora non è più il periodo d’oro del poker online ma c’è ancora motivo per impegnarsi. Per esempio 888poker sta regalando una bella offerta ai suoi clienti.

I satelliti per i live (come Malta e Londra) però non li ho fatti. Ho una bimba piccola e non me la sentirei di lasciarla a casa. In futuro però ci penserò“.

Andrea ha altre attività a Viareggio oltre al poker, eppure il suo grinding è serio: “Gioco in maniera professionale tutte le sere, sei giorni a settimana. In parallelo gestisco altre cose di famiglia che comunque mi lasciano il tempo per 7-8 ore di poker e 1-2 ore di studio. Non sono in contatto con molti altri pokeristi, a dire il vero. Mi tengo aggiornato grazie ai video e alla comunità del sito RaiseYourEdge“.

Dopo tanto tempo Andrea riesce ancora a trovare le motivazioni giuste per migliorarsi: “Nel poker può capitare di vincere a caso o di perdere anche studiando tanto. Ma in fondo la colpa è sempre un po’ nostra. Studiare non è facile. Non basta guardare un forte grinder in azione, per esempio. Bisogna prendersi gli appunti giusti.

Il poker è un gioco difficilissimo. In certi momenti frustrantissimo, in altri momenti esaltante. Quando fai primo la soddisfazione enorme. Vincere mi dà ancora tante emozioni positive. Quando arrivano, superano le frustrazioni degli altri sette giorni“.

Chiudiamo con un pensiero speciale di Andrea a un collega: “Permettetemi di dedicare questo piccolo successo al mio amico e bravissimo poker player Christian che in questo momento sta passando uno dei classici momenti difficili e frustranti ricorrenti in questo tipo di lavoro, ma sono sicuro che grazie alle sue ottime capacità riuscirà a superarlo brillantemente“.

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