Poker e TV: Cosmo su Rai Tre è una piacevole sorpresa!

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Lo stato febbrile e l’assenza di programmi interessanti mi hanno spinto, ieri sera, ad uno zapping prolungato fino a quando sono capitato su Rai Tre quando era in onda Cosmo, programma condotto da Barbara Serra: il tema trattato era quello del gioco d’azzardo.

Spinto dalla curiosità ho iniziato a guardarlo, inizialmente anche con qualche pregiudizio: trasformeranno il poker in un vero e proprio gioco comandato solo dalla fortuna?

Sin dall’inizio, invece, mi sono dovuto ricredere: i temi analizzati sono stati esposti in modo chiaro e professionale, con degli ospiti in studio che apportavano valore alle argomentazioni.

Il filo comune della trasmissione è semplice: lo Stato per uscire dalla crisi ed aumentare le entrate nelle casse ha pensato bene di ricorrere ai giochi, sapendo effettivamente come il banco abbia sembre un vantaggio.

Nella trasmissione si è parlato, a dir il vero, maggiormente di roulette, slot machines e New slot machine affrontando quindi in modo matematico le diverse possibilità di vincita: i numeri sono schiaccianti.

Roulette a parte, è il produttore delle slot machine è a decidere la percentuale di vincita: quelle classiche che troviamo nei casinò hanno un rendimento per il giocatore di circa il 90%, ma quando si parla delle New slot machine, quelle disponibili nei bar sotto casa per fare un esempio, i numeri scendono drasticamente ad un 75% .

Ma allora come mai proprio quest’ultime, seppur con un rendimento minore, stanno sempre più spopolando: la risposta è che spesso i casinò sono irraggiungibili e così diventa molto più facile giocare nelle tabaccherie o nei bar, il tutto condizionato da una pubblicità sempre più pressante.

La facilità di accesso al gioco è stata determinata anche dall’utilizzo di internet ed è qui che si parla (finalmente) di poker online: da “avvocato difensore” del gioco del poker è stato intervistato il player professionista Michele Slama Saad.

Questi ha spiegato come con un attenta strategia di gioco, l’utilizzo di software di supporto e un mindset adeguato si possa aumentare la probabilità di vittoria. Insomma sembra che il poker, per una volta, sia stato finalmente allontanato dal concetto della semplice casualità, ma è stato dato lo spazio a tutte quelle “condizioni a contorno” che fanno del poker uno “skill game”.

Un passo importante quindi, anche se la speranza, per il futuro, è quella di veder dedicato qualche minuto in più alla disciplina del poker, magari non più accostato alle slot machine.

Ma come si suol dire: “facciamo un passo alla volta”!