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il 20 Lug 2013

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IPO summer edition – Ferdinando Lo Cascio: “Nei primi livelli dei tornei low buyin meglio giocare “hit or fold”

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IPO summer edition – Ferdinando Lo Cascio: “Nei primi livelli dei tornei low buyin meglio giocare “hit or fold”

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CAMPIONE D’ITALIA – Ormai nel panorama dei tornei live sul suolo italiano sono i cosiddetti tornei “low buyin”, ovvero con un costo d’iscrizione contenuto, quelli che vanno per la maggiore.

E’ naturale che in eventi di questo stampo il field che si viene a creare è alquanto eterogeneo con molti giocatori amatoriali pronti ad incrociare le carte con chi del texas hold’em ne ha fatto una professione.
E allora nella fase low blinds è molto facile vedere family pot nei quali non è così semplice riuscire ad avere la meglio.

Ma qual’è la strategia migliore da attuare in queste fasi iniziali?
La risposta non può ovviamente essere univoca e ci possono essere diversi approcci in base all’indole di ognuno di noi.
Se però vi siete trovati spesso in difficoltà proprio nei primissimi livelli, forse, i consigli di Ferdinando Lo Cascio, team pro di Titanbet, vi eviteranno di buttar via troppe chips.

“In tornei come le IPO che riescono a richiamare tanti appassionati, nei livelli iniziali è auspicabile giocare in modalità “hit or fold”.
Devi aspettare di centrare qualche flop, capire quando si è avanti e cercare di prendere il massimo del valore dalle mani buone. Questo perché è davvero difficile riuscire a far passare i giocatori amatoriali.
L’apertura può rimanere standard, ma se poi esce il “tuo” board e sai già, per esempio, che il tuo avversario (o più spesso i tuoi avversari) un’eventuale top pair farà fatica a passarla, allora puoi permetterti di fare size anche più grosse, di circa il 70% – 80% del piatto su più strade.
Viceversa – prosegue il player palermitano – puoi serenamente check/foldare un AK  che non ha trovato aiuto dal board. Inventarsi mosse strane davvero non è EV+.”

E per i range d’apertura, conviene restringerli o, addirittura allargarli?

“Io consiglio di aprire tanti suited connectors, ovvero quelle starting hand, che se “hittano” riesci a incamerare un grosso numero di chips. Personalmente tendo invece a pot controllare molto nel caso in cui avessi anche over pair.
Il giocatore medio italiano è capace, a volte inconsapevolmente, di metterti in condizione di prendere decisioni difficili perché ti fa le stesse “mosse” con mani completamente diverse: gioca uguale sia quando è nuts, sia quando è bianco.
Questo tipo di attitudine è radicalmente diverso rispetto, ad esempio, ai giocatori americani che sono tendenzialmente più nitty e quindi maggiormente “outplayabili”.
Il discorso invece cambia radicalmente quando si alzano i bui.
In quelle fasi, quando gli stack sono intorno ai 25x in giù, il giocatore novizio compie molti errori”.

 

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