Thinking Process – Christian Favale e il call con ace-high

Poker Online

Nuovo appuntamento coi thinking process dei protagonisti dei tavoli verdi.

Entriamo nella testa dei giocatori italiani più forti, sia nel panorama live che in quello online.

Questa volta il protagonista della nostra rubrica è Christian ‘IwasK.Mutu‘ Favale, che ci spiega il procedimento mentale che lo ha convinto a chiamare con A-High a un tavolo cash game NL400 di PokerStars.

Ecco l’azione della mano che ha visto Favale protagonista, con il commento del diretto interessato:

favale-tp2

 

Ed ecco il thinking process.

 

PREFLOP

Siamo a un tavolo NL400, solitamente popolato da molti regular. Ovviamente tra ciascuno di questi potrebbero essersi innescate particolari dinamiche. Sulla 3-bet pre-flop direi che non c’è molto da dire. Il range di call del mio avversario, regular del livello, mi aspetto contenga molte pocket pair, broadway e suited connector.

 

FLOP

Il flop è abbastanza buono per la mia mano. Punto un terzo pot per thin value sostanzialmente: mi aspetto di ricevere parecchi call e che il range del mio avversario resti wide di conseguenza.

 

TURN

Il turn è un dieci che sostanzialmente non cambia gli equilibri del colpo. A questo punto non credo che abbia più senso puntare con questa mano per valore, tantomeno in bluff. Le mani migliori che foldano sono poche mentre batto tutto il suo range di bluff. Quindi decido di check-chiamare la sua puntata.

 

IL CALL AL RIVER

Al river l’azione si ripete. Decido di fare call perché credo che siano zero le chance che betti una pocket pair sotto il dieci e penso che difficilmente possa bettare sempre per valore mani come J-T… Chiamo perchè sostanzialmente credo di essere battuto solo da mani come A-4, 2-2 e qualche monster giocata preflop in slowplay.

 

Che ne pensi del thinking process di Christian? Commenta la mano sulla nostra pagina Facebook!