Wednesday, May. 12, 2021

Strategia

Scritto da:

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il 1 Lug 2010

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Cinque errori nel Poker Cash Game Online

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Il poker è un gioco d’abilità perchè per avere la meglio sugli avversari si fa uso delle proprie qualità: vincere a poker spesso non vuol dire fare giocate sopraffine o bluff incredibili ma piuttosto commettere semplicemente meno errori degli avversari seduti al nostro stesso tavolo. Ecco cinque errori molto comuni che possono tirare una linea tra un giocatore vincente e uno perdente:

Rendersi pot committed con puntate troppo elevate

È probabilmente l’errore più comune nel poker. Facciamo una value bet al turn con una mano forte che ammonta a metà del nostro stack. L’avversario fa call e già iniziamo a domandarci sul come muoverci al river. La soluzione è semplice. Bisogna creare nella mente una sorta di routine, con una serie di ragionamenti simili a questi: guardate sempre l’ammontare del piatto, il vostro stack e quello dell’oppo.

Prendete una decisione prima di puntare e pensate a cosa fareste se alla vostra bet riceveste un raise. A questo punto potete fare la puntata. Se sapete già che un check-raise vi spingerà al fold, allora la puntatata da fare dovrà essere ben proporzionata in modo da non rendersi pot committed. É un ragionamento molto facile ma gran parte dei giocatori non riesce a farlo, per cui per concludere il discorso bisogna sempre pensare a fondo alla propria mano e come giocarla, prima di ritrovarsi obbligati allo showdown.

Non capire perchè 3bettiamo.

La 3bet è un argomento molto complesso, l’errore comune di molti giocatori è quello di non capire perchè stanno 3bettando. Prima di fare una 3bet, bisogna prima pensare perchè la si sta facendo. Più in generale, ci sono 2 motivi per i quali eseguiamo una 3bet: per valore oppure per bluffare.

Molti giocatori hanno un range di mani per le quali hanno una 3bet “automatica”e non li sfiora mai il pensiero di chiedersi perchè lo stiano facendo. Prendiamo come esempio questa mano: hero ha QK da cutoff, unknown apre da utg+1, lui 3betta. Flop Q22. Villain va allin. Hero non sa cosa fare adesso. Bene, guardiamo l’azione preflop. Perchè hero 3betta, per valore o per bluffare? KQ non è un’ottima mano preflop, quindi rilanciando con QK ha rilanciato per valore.

Generalmente parlando, ha 3bettato perchè pensava che l’avversario abbia chiamato con una mano peggiore, e potrebbe entrare nel piatto con una mano dominata. Quindi se rilanciamo preflop con QK e il flop è: Q22, stiamo sperando che l’avversario abbia o una mano dominata, o una coppia bassa come 77, TT. Quindi alla base, prima di eseguire una 3bet bisogna riflettere sul perchè la si sta facendo.

Non eseguire una 3bet come puro bluff quando necessario

L’uso della 3bet è indispensabile per fare pressione sui giocatori che giocano tight postflop, dimostrando una mano forte preflop e poter eseguire facilmente un bluff su un flop random. Un giocatore che apre da qualsiasi posizione rilanciando e ha un comportamento diverso se riceve una 3bet, da quello che possiamo vedere al tavolo, può essere un bersaglio facile.

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Di solito quando un giocatore gioca con un range di mani molto elevato deve essere un bersaglio in quanto se dovesse entrare nel piatto con un call, si può effettuare una continuation bet. Nel caso in cui, invece, ci porta oltre il flop e non si è ottenuto un board favorevole bisogna lasciare la mano, ma se si scelgono i bersagli giusti questo tipo di gioco pagherà molto di più di quanto si possa perdere eventualmente in una singola mano. Questo vale anche per la 4bet. Se il giocatore è uno dei bersagli e tenta una 3bet, si potrebbe anche pensare di effettuare una 4bet e successivamente fold su una 5bet. Tutto sta nello scegliere le persone adatte a fare questo tipo di gioco.

Rispondere alle 3bet.

Ci sono 3 scelte che possiamo fare dopo che riceviamo una 3bet: fare call, fare fold, fare una 4bet. Se stiamo giocando molto aggressivi bisogna stare comunque attenti alle 3bet preflop. Molti giocatori amano fare call dopo aver ricevuto una 3bet, questo dipende dal modo soggettivo di giocare determinate mani, ma l’opzione da prendere sicuramente in considerazione è anche quella di fare una 4bet se si vuole chiudere subito la mano e non vedere il flop.

Una cosa fondamentale è quella di scegliere sempre l’ammontare giusto di una 4bet. Un esempio lo traggo da una mano giocata al NL100$. Hero fa raise da utg +1, 3bet dal cutoff di $12, hero 4betta a 45$ si committa nel piatto, villain vince con KK. Certo, situazione sicuramente fortunata per KK, però l’ammontare della puntata era sbagliato perchè l’hero ha permesso di giocare in modo perfetto e facile una mano fortissima.

Se non si fosse committato nel piatto avrebbe potuto optare tranquillamente per un fold, visto che la 5bet poteva essere sintomo di una monster. Però rilanciando a 45$ ormai non può che fare call. Quindi prima di rilanciare, bisogna sempre scegliere l’ammontare giusto che non ci obblighi a fare scelte forzate.

Rendersi conto di quando un tavolo non è EV+.

Questo è un errore abbastanza banale ma da prendere comunque in considerazione. Nel cash game però non è mai da tralasciare. Ad esempio prima di entrare in un tavolo bisogna sempre osservare le statistiche sui piatti medi, la % di mani giocate pre e post flop. Questo ci può aiutare perchè possiamo entrare nel tavolo dove le statistiche favoriscono maggiormente il nostro stile di gioco.

Tradotto da MachoSim

Articolo originale: 2+2 Forum

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