Thursday, Dec. 12, 2019

Strategia

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il 20 Nov 2010

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Il Range Merging nel Poker Texas Hold’em

Il Range Merging nel Poker Texas Hold’em

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Il range merging avviene quando effettuiamo una puntata al river con una mano di media forza, mentre il nostro avversario può ritenere che noi effettueremo tale puntata solo con una mano imbattibile o con il nulla in mano (l’altro giocatore penserà il più delle volte che stiamo completamente bluffando!).

L’avversario così facendo finirà per chiamare la nostra puntata con mani deboli visto che sarà sicuro di scoprire il nostro presunto bluff. Questi tipi di avversari tra l’altro sono soliti cercare di scoprire i bluff e vengono perciò definiti bluffcatchers o sceriffi.

Estrarremo ancora più valore dalla nostra mano vincendo sulla mano debole avversaria, la quale sarebbe riuscita a battere solo un nostro vero e proprio bluff.

Vediamo con un diagramma il tutto:

BLUFF —> BLUFFCATCHERS —> MANO MEDIOCRE —> NUTS

L’avversario con in mano un bluff catcher col quale batte un bluff o col quale è disposto a pagare per vedere il punto nuts. Noi ci inseriamo con la nostra mano mediocre ed estraiamo valore da due carte apparentemente non così buone.

Entriamo però ora nello specifico.

I BLUFFCATCHERS

I bluffcatchers sono mano con le quali non vogliamo puntare perché non le riteniamo abbastanza forti, ma con le quali siamo più che contenti di effettuare un check/call alla puntata dell’avversario.

Esempio: Siamo testa a testa dopo un flop con A 9 7. Abbiamo in mano 9 10. Usciamo puntando metà piatto e il nostro avversario chiama. Dopo il turn A entrambi effettuiamo check. Al river scende una Q.

Dopo il nostro check, l’avversario punta mezzo piatto e noi chiamiamo. Mostra K J per un mancato colore. Abbiamo così scoperto il suo bluff. In questo caso i nostri suited connectors sono dei veri e propri bluffcatchers.

Il nostro avversario ha puntato al river. Vediamo perché. Possiamo escludere che egli abbia una donna o un nove perché, pensando di essere chiamato solo da mani che lo battono, avrebbe fatto check per guadagnare gratis lo showdown senza rischiare altri soldi.

Quindi siccome il nostro avversario non sta puntando con una mano mediocre, o sta puntando dopo il river con una mano molto forte o sta bluffando con il nulla cosmico (abbiamo “polarizzato” il range avversario). Inoltre non avendo subito controrilanci al flop o puntate al turn, possiamo assumere che il più delle volte stia bluffando piuttosto che puntare con una mano forte come Ax o tris di sette. Visto che noi abbiamo solamente una coppia di nove siamo più che felici di chiamare solamente .

RANGE MERGING

Lo scopo del range merging è di trarre vantaggio dalla logica che sta dietro al semplice ragionamento appena fatto per spiegare i bluffcatchers. Per capire dobbiamo metterci nei panni del nostro avversario. Consideriamo però di avere in mano due re e non re e fante di picche. Dimentichiamo inoltre di aver giocato in modo passivo la mano al turn.

Molti giocatori sono soliti fare check al river per portare a casa il piatto con la coppia di re, intimoriti dalla presenza di due assi sul board. E invece il board del nostro esempio è proprio ottimo per confondere il nostro avversario e trarre valore dal suo tentativo di scoprire un eventuale bluff con la sua coppia di nove.

Il nostro avversario probabilmente finirà per chiamare sia con in mano un nove come nell’esempio sia con una donna o con un sette. Per l’avversario il nostro rilancio con una mano non imbattibile sarà probabilmente senza senso .

In questo modo inoltre otterremo ancora più valore quando effettueremo una value bet con il nuts poiché l’avversario penserà che noi avremo come in precedenza una mano mediocre.

FARE ATTENZIONE AL RANGE MERGING

Se effettuiamo questo tipo di puntata frequentemente, i nostri avversari giocheranno in modo più accorto e inizieranno a fare slowplay con le loro mani forti aspettandosi le nostre continue puntate al river. E inoltre effettuare due volte consecutive una puntata al river con una mano mediocre porterà l’avversario a fare check persino con un tris d’assi floppato.

Un altro pericolo del range merging è subire un contro rilancio in bluff al river. Un avversario molto aggressivo se sarà riuscito a leggerci bene potrà effettuare tale check raise anche con una mano peggiore della nostra e farci passare un piatto che avremmo portato a casa se non avessimo puntato.

In conclusione il merging è una mossa che permette di guadagnare molto valore ma che va effettuata con molta parsimonia e soprattutto se siamo quasi certi che l’avversario è solitamente curioso e scopritore di bluff.

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