Wednesday, Oct. 16, 2019

Strategia

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il 20 Lug 2010

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Il Check Al Turn

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Il Check Al Turn

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In una strategia completa di No limit texas hold’em deve necessariamente essere presente l’utilizzo del check sul Turn. Il Turn è da molti ritenuto il “passaggio chiave” di ogni mano di Poker, ovvero la street più importante.

Come Howard Lederer spiega eccellentemente nella sua sezione del libro “Full Tilt Poker Strategy Guide”, sul turn prende forza quello che egli definisce “Effetto Leva”. Ma perché sul Turn spesso è necessario propendere per un check? Vediamone alcune ragioni strategiche:

Il principio della leva è esattamente quello di costruire sul turn, attraverso una puntata, il preludio ad una puntata molto più elevata sul River. Naturalmente questa leva può essere utilizzata per valore quando si ha una mano molto forte, ma può essere altresì utilizzata per rinforzare il valore di un bluff, in quanto spesso l’avversario folderà mani di media forza, non volendosi trovare a chiamare una puntata ancor più grande sulla street successiva.

Dopo una Continuation Bet.

Quando dopo aver missato il flop andiamo in c-bet e riceviamo un call ci troviamo di fronte ad un paio di opzioni plausibili. Possiamo propendere per una second barrel, possiamo fare solo check ed eventualmente rinunciare alla mano, possiamo tentare un check-raise in bluff utilizzando il sopracitato effetto leva come ulteriore deterrente al call del nostro avversario.

In Trapping.

Un buon modo per minimizzare le perdite dovute al check/fold sul turn è quello di effettuarlo talvolta con mani molto forti. In questo modo, qualora un avversario aggressivo vada in floating sul flop pronto a bluffare sul turn, noi potremo rispondere con un raise o un call ed intrappolarlo. Questa mossa serve anche a dar valore alle nostre c-bet sul flop, che in caso contrario perderebbero di efficacia dopo qualche orbita al solito tavolo.

Per eliminare l’effetto leva.

Come abbiamo detto in precedenza, la puntata sul turn, spesso demotiva l’avversario, che impaurito dalla puntata che dovrebbe sostenere sul river, preferisce rinunciare al call sul turn. Quando però abbiamo una mano forte e pensiamo che il nostro avversario abbia un punto sufficiente per chiamare una altra puntata, ma non due, allora il check è indiscutibilmente la miglior strategia. Così facendo non minacciamo l’avversario di voler puntare forte sul river, ed inoltre lo spingiamo a dubitare che la nostra successiva puntata al river possa essere un bluff. In questo modo egli avrà più incentivi a chiamare.

Con una mano modesta ma su un board senza progetti.

Se ci troviamo a puntare sul flop con middle pair, bottom pair, Ace High e veniamo chiamati, sul turn solitamente dovremo propendere per un check: mano debole, piatto piccolo.

Se oltretutto il board non presenta progetti evidenti, una ultima carta probabilmente non influirà molto sul valore di showdown del nostro punto e quindi tenteremo di arrivare a girare le carte senza ulteriori investimenti di denaro.

(Ovviamente nel caso in cui la puntata che abbiamo effettuato sul flop fosse stata in puro bluff, allora puntare anche sul turn sarebbe forse l’unico per vincere il piatto).

Bluff Catcher.

Quando si ha una mano con un qualche valore ma con cui non vorremmo puntare, consci che verremmo chiamati solamente da mani che ci battono e che faremmo foldare tutte le altre, allora effettuiamo un check sul turn sperando di scoprire un bluff sul river.

Vi posto una mano di esempio che ho giocato proprio ieri sera.

Tavolo nl25 – 6h

Il Button è Seat 4

  • Seat 1  24.00
  • Seat 2  8.00
  • Seat 3  36.00
  • Seat 4  32.00
  • Seat 5  12.00
  • Hero 6 89.00

Dealt to HERO A K

  • Seat 1 BET 0.50,
  • Seat 2 CALL,
  • Seat 3-4 FOLD,
  • Seat 5 CALL,
  • Hero RAISE a 2.50
  • Seat 1 CALL,
  • SEAT 2-5 FOLD.

2 Players – Pot: 6.00

FLOP: K 3 T

  • Hero BET 4.00,
  • Seat 1 CALL

2 Players – Pot: 16.00

TURN: 4

  • Hero CHECK
  • Seat 1 CHECK

RIVER: 8

  • Hero CHECK
  • Seat 1 BET 8.00
  • Hero CALL

POT 32.00

Seat 1 mostra QJ per un progetto mancato. In questo spot, il check sul Turn aveva 2 differenti scopi:

  • Tentare di pot controllare il piatto, in quanto con sola TPTK, e fuori posizione non volevo ingigantire il piatto.
  • Estromettere un eventuale bluff dell’avversario con un check-raise

L’avversario però, che mi aveva insospettito di essere in draw con un instant call sul flop, mi da conferma del suo draw con il check behind al turn. A questo punto, poiché nessun progetto si è chiuso con la caduta del river, qualsiasi mia puntata otterrebbe un fold, e così non mi resta che indurlo al bluff effettuando un check sul river.

Come da programma l’avversario esce puntando mezzo piatto, ed a me non resta che chiamare.

I motivi per cui non ho effettuato un raise sulla sua bet al river sono prevalentemente due:

  • Se, come ipotizzato ha bucato il draw non chiamerà un raise
  • Chiamerebbe il mio raise solo con una mano in grado di battere TPTK, e quindi non mi espongo ad inutili rischi.

GG

TomRights

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