C’era una volta un tale, di nome Daniel Negreanu, che faceva saltare tutti dalla sedia leggendo con esattezza le carte in mano ai suoi avversari.
Per la serie “Anche i migliori possono cadere in tentazione” ecco uno spot che lo ha visto protagonista ormai tanto tempo fa, assieme a David Williams e il loose-cannon William Davis (farà sorridere ma si chiama davvero così), nel corso del PokerStars Big Game.
Una mano sicuramente particolare per come sono andate a finire le cose…
Lo spot nel dettaglio
SITUAZIONE: 6-handed, Blind 200/400$, ante 100$.
PREFLOP: Negreanu (con circa 200K) apre a 1,500$ con Q
Q
, folda Brunson e Williams (circa 30K dietro) si limita al call con K
K
, Davis (circa 80K totali) chiama da BTN con 10
4
. Lo stesso fanno Mosseri e Calacanis dai blind, rispettivamente con 10
7
e A
10
.
FLOP: K
J
3
(pot: 8.100$)
Calacanis opta per una puntata “esplorativa” a 4.000$ e trova il call sia di Negreanu che di Williams.
Davis, con 3rd nut floppato e un piatto da 16.100$ le mette tutte al centro per 78.000$ totali. La parola torna a Daniel che si trova a dover prendere una decisione per un pot da 98.900$ e un draw a colore con la Q
.
Nonostante le odds non siano a suo favore il pro canadese decide di chiamare e così fa anche Williams per 24.700$ effettivi.
Si creano così due pot, uno da 98.200$ e un side da 100.200$, i tre decidono di girare solamente un turn e un river.
TURN: 2
Negreanu si garantisce il side pot e può perdere il main soltanto in caso di paired board.
RIVER: 9
Daniel Negreanu vince entrambi i pot nonostante partisse al 20%, come si può vedere nella schermata di PokerStove.

L’analisi del colpo di Doug Polk

Poteva, il re degli Youtuber pokeristici, esimersi dal commentare una “gamblata” del genere – tanto più se proveniente da un giocatore con cui di certo non corre buon sangue? Assolutamente no.
Ecco quindi un riassunto del Polk-pensiero sull’accaduto:
PREFLOP: Per quanto concerne il preflop Williams potrebbe anche 3-bettare per evitare di trovarsi in un 5-way con una mano così forte preflop che farà fatica ad estrarre valore postflop. Il call del loose-cannon invece è ovviamente un fold, ma Davis è lì proprio per quel motivo quindi decide di chiamare.
FLOP: La bet di Calacanis in questo frangente è abbastanza fuori luogo, mentre il call di Negreanu e Williams sono più che legittimi. A questo punto Davis decide di andare all-in per proteggere la sua equity contro progetti più alti a Picche, doppie e set. Una giocata non esattamente ottimale che però mette Negreanu di fronte a una scelta piuttosto semplice. Se da un lato Daniel è avanti a tutti gli A-x a Picche, non gioca benissimo con tutte le altre mani di valore, dai set alle doppie, passando per i flush. La mossa migliore è chiaramente il fold, ma decide di giocare e Williams non può far altro che chiamare a sua volta avendo le odds necessarie per chiudere full-house e vincere il piatto.
Insomma, una bella bacchettata in puro stile Polk a Daniel Negreanu, che in questo frangente non ha mostrato certo il suo lato migliore.
E voi che ne pensate della sua decisione, avreste chiamato al posto di KidPoker?
Il video dell’accaduto:
Foto di PokerStars







