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il 15 Mag 2020

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Tornei Turbo: tre strategie per ogni fase, fra Early, Middle e Late stage

Tornei Turbo: tre strategie per ogni fase, fra Early, Middle e Late stage

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I tornei turbo sono diventati negli anni una sorta di must del palinsesto online. Come abbiamo detto tante volte, sono gli eventi ideali per coloro che hanno poco tempo a disposizione per giocare, ma sono anche il teatro di battaglia per tanti giocatori professionisti.

In questa tipologia di MTT la varianza è sicuramente più alta, rispetto ai tornei con struttura lenta. I blinds si alzano con velocità maggiore, gli stack si accorciano e di conseguenza con il ritmo così alto sono tanti gli showdown che dovremo giocarci per arrivare fino alle battute finali.

Vediamo quindi, quali sono le migliori strategie da adottare per ogni fase del torneo. Ricordiamo che ogni MTT è suddiviso solitamente, sotto il profilo tenico, fra Early Stage, Middle Stage e Late Stage. Abbiamo cercato di racchiudere ogni stage con 3 strategie ciascuna.

Fase iniziale

I tornei turbo rischiano di essere una trappola fatale nei primissimi livelli. Dunque bisogna prestare la massima attenzione nelle prime battute, dopo specie gli aggressiv o i maniac tentano colpi certe volte assurdi. Il primo aspetto è quindi, massima attenzione e non mettere a repentaglio lo stack.

Il secondo punto concerne la famosa selezione delle mani. Evitiamo di giocare mani deboli, ma affidiamoci a mani premium o comunque forti. Inutile complicarsi la vita nei primi livelli e soprattutto bisogna sempre tenere a mente che nessuno vince mai un torneo nelle prime battute.

Il terzo ed ultimo aspetto della Early Stage concerne l’iscrizione in late al torneo. Evitate di entrare troppo a ridosso della chiusura delle iscrizioni. Rischiate di trovarvi a giocare con 20 big blinds e dunque siete quasi in situazione di push or fold per certi aspetti. Diciamo che massimo un paio di livelli dopo lo start del torneo è l’ideale, per non lanciarsi nella mischia da short.

Fase Intermedia

Nei torni turbo il middle stage è sicuramente la fase più complessa. Ci si avvicina a grandi passi verso lo scoppio della bolla, con i livelli che salgono in maniera esponenziale e si assottiglia il rapporto stack-blinds. Situazione alquanto delicata e quindi il primo consiglio è quello di attuare una sorta di stop e go che non va a compromettere il tuo stack.

Il secondo aspetto ruota sempre attorno alle nostre chips. Nel caso fossimo deep possiamo pensare ad allentare il range delle mani con cui aprire o chiamare. Una selezione meno rigida. Se invece siamo in fase di short stack bisogna rimanere stretti sulle nostre azioni.

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Infine il terzo aspetto concerne anche gli stack dei rivali al tavolo. Se decidiamo di aprire con una mano marginale facciamo attenzione a quante fiches hanno gli altri giocatori e cerchiamo una size che non debba per forza di cose committarci.

Fase finale

Nei tornei turbo, ma anche nei tornei con struttura lenta, l’ultima fase è quella cruciale fra un normale “In the Money” e la vittoria del torneo. La fase finale solitamente prende corpo dallo scoppio della bolla, anche se in certi eventi dal field oceanico, la possiamo inquadrare da 100 left. Sta di fatto che ci si gioca molto in questa discesa senza freni.

Il primo consiglio è quello di diventare più aggressivi. Siamo a premio e dunque abbiamo già ripreso quanto speso e possiamo essere più liberi sotto questo punto di vista. Non significa giocare a caso, ma allentare la presa e allargare il range con cui giocare.

Il secondo aspetto pone l’accento sui giocatori che continuano a rimanere molto stretti nel loro gioco. Sono gli ideali da mettere nel mirino. Vanno aggrediti e nel caso in cui 3bettano, oppure pushano, c’è solo da darsela a gambe se non abbiamo una mano di un certo spessore. Nella maggior parte dei casi in cui gli aggrediremo però, saranno molto passivi.

Infine, giochiamo per i massimi. Solitamente nei tornei turbo fra uno scalino e l’altro del payout non c’è mai una grande differenza a livello monetario, almeno subito dopo lo scoppio della bolla. Onde per cui bisogna giocare per i massimi e in qualche caso prendersi alcuni rischi.

 

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