Tuesday, May. 11, 2021

Strategia

Scritto da:

|

il 28 Dic 2020

|

 

Non tutte le Bad beat sono disastrose: ecco quali ci possono aiutare a crescere

Non tutte le Bad beat sono disastrose: ecco quali ci possono aiutare a crescere

Area

Vuoi approfondire?

Il gioco del poker è fatto anche di bad beat e cooler dolorosi da digerire. Chiunque di noi almeno una volta si è trovata dalla parte sbagliata della mano, per subire una bad beat più o meno clamorosa. Fa parte del gioco e ne vivremo ancora se continueremo a giocare. Molte di esse però sono i classici scoppi che oltre a mandare i players a parlare con i muri, lasciano il segno.

Un segno nel morale, nell’evolversi del torneo, ma hanno anche la funzione di stimolare la nostra voglia di reagire. Reazione costruttiva ovviamente: non di pancia possibilmente. E nel lungo periodo, quando andremo a raccogliere i frutti del nostro gioco, ci ricorderemo di quanto quella o quelle bad beat siano state decisive per rilanciare le nostre ambizioni al tavolo.

Il buio…

Come detto le Bad Beat, almeno nell’immediato lasciano tantissimo amaro in bocca. Soprattutto a livello psicologico sono bastonate assurde. Pensiamo ad un monster pot perso per un bad beat a pochi left dal tavolo finale: una bad beat che sposta sia in termini di chips e sia in termini monetari. In quanti dopo un cooler così vorrebbero mollare tutto e non vedere mai più un tavolo da poker? Molti.

Non c’è cosa peggiore di aver giocato nel miglior modo possibile una mano, essersi presentanti anche in netto vantaggio allo showdown, per poi vedersi vanificare tutto da un mono out al river ad esempio. Questo è quello che fa veramente male. E per quanto vi possa sembrare assurdo, è qui che il grande giocatore fa il salto di qualità e dopo aver assorbito la botta, riparte a testa bassa cercando di ritrovare nuovi stimoli.

Comparatore Bonus

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui siti degli operatori italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e gli operatori sono mostrati in ordine casuale.

… La luce

Come detto il post Bad Beat diventa decisivo. Piangersi addosso serve a poco, anche se abbiamo visto svanire nel modo più beffardo il torneo della vita. Si resetta tutto e si riparte a giocare con le skill che abbiamo a nostra disposizione. Quando impareremo ad incassare questi colpi, come sa incassare il migliore dei pugili, allora saremo pronti per andare a prenderci premi importanti.

Qui subentra in gioco l’obiettivo. Obiettivo inteso come ricompensa. Dopo un colpo sfortunato e un duro lavoro per ricostruire il tutto, la cosa che più agogniamo è la ricompensa. Ci riprendiamo con le nostre capacità, quello che la sorte ci aveva tolto in precedenza. Per la serie non può piovere per sempre e il duro lavoro prima o poi paga. Sia dunque benedetta la Bad Beat che ci stimola ad andare nuovamente avanti verso nuovi obiettivi.

Conclusione

Come abbiamo visto, più che il lato tecnico oggi abbiamo trattato il lato psicologico del gioco. Nel poker la psicologia è altrettante fondamentale come il bagaglio strategico. Il player che si piange addosso sempre e comunque è destinato a non avere un grande futuro nel gioco del poker. Il famoso Mind Set e non solo. Al contrario colui che saprà reagire e soprattutto metterà in campo la psicologia a suo favore, riuscirà a raggiungere grandi risultati. Siate il miglior psicologo di voi stessi.

Articoli correlati

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari