Questo articolo prende spunto da un fatto recente registrato alle World Series Of Poker 2026. A un evento con re-entry da 2.500$ di buy-in, il professionista statunitense Mike Moncek – sì, lo stesso che nel 2022 vinse il bracciale al primo torneo Limit giocato in carriera – è entrato in registrazione tardiva andando all-in al buio da utg alla sua prima mano nel torneo.
Alla sua immediata sinistra il nostro Dario Sammartino repushava 16,5bb con A
6
, da big blind Brandon Sheils chiamava con K
K
.
Allo showdown ‘Texas Mike’, questo il soprannome di Moncek, scopriva di aver pushato 9
7
.
Il dealer girava un beffardo board 5
J
J
8
6
che dava l’improbabile scala in runner-runner al giocatore che aveva pushato al buio, che triplicava così subito lo stack scoppiando anche una monster hand come la coppia di re.
La domanda a cui tentiamo di rispondere con questo articolo quindi è: con cosa è corretto chiamare un all-in al buio?
Con 33bb
A cercare di dare una risposta è stato Barry Carter sulle colonne del portale Pokerstrategy. Il britannico ricorda una mano giocata dal collega Dara O’Kearney in cui tutti avevano 33bb e un giocatore appena arrivato al tavolo in registrazione tardiva aveva annunciato l’all-in al buio.
“Dara poi mi ha chiesto quale sarebbe stato il mio range di call. Per mia fortuna analizzato molti spot come questi quindi avevo una idea ragionevole della risposta corretta. So che se qualcuno va all-in con il 100% delle mani, allora un buon range di call deve essere composto grossomodo dal 50% delle mani. Ma in questo caso siamo su bottone con due giocatori che ancora devono dare azione di cui preoccuparci. E in questa mano c’è molta poca influenza dell’ICM. Quindi la mia risposta è stato il 35% del mazzo: chiamare con tutti gli assi, tutti i re, tutte le coppie e tutte le suited broadway”.
La chart di bottone
Carter ha poi dato in pasto la mano a un Solver scoprendo di esserci andato molto vicino. Ecco la chart del call di bottone secondo il software:

In pratica bottone deve chiamare con il 32% del mazzo. Come si vede alcuni call sono marginali (K4s con +0,01, ad esempio) e quindi la decisione deve prendere in considerazione anche altri elementi, a iniziare dall’edge sul field.
La chart di big blind
Nel caso in cui bottone foldi, e dopo di lui foldi anche small blind, il range di call di big blind è quello della chart:

Siccome big blind non si dee preoccupare di altri giocatori che devono dare azione, e ha già investito delle chips nel pot, per lui è profittevole chiamare con più di metà mazzo.
“Non ci sono tanti giocatori che afferrano questo concetto. Vengono risucchiati dalla natura duale dello spot, all-in o niente, invece che da cosa è effettivamente profittevole. Ovviamente ci sono anche altri fattori da considerare. Se credi di avere edge al tavolo, probabilmente dovresti stringere questi range di call. Dall’altra parte, se credi che il tuo avversario vada avanti di all-in in all-in, allora forse è il caso di aspettare uno spot migliore, visto il suo range prevedibile”.







