Saturday, Oct. 16, 2021

Strategia

Scritto da:

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il 25 Set 2010

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Il significato delle puntate nel Texas Hold’em

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Quando facciamo una puntata a texas hold’em e a poker in generale vogliamo mandare un messaggio agli avversari e naturalmente tale messaggio assume significati diversi a seconda delle carte che abbiamo in mano ma soprattutto in funzione del momento della partita e delle informazioni incomplete che abbiamo dagli avversari.
Non si descrivono qui le puntate “raise o re-raise” cioe’ i rilanci che naturalmente possono appartenere alla classificazione sotto riportata. Possiamo distinguere 4 diversi tipi di puntata (Bet):

  1. Value Bet
  2. Bluff Bet
  3. Semi-Bluff Bet
  4. Semi-Demi-Bluff Bet

Analizziamole una per una….

La Value Bet e’ la puntata che facciamo assumendo che in quel momento abbiamo la best hand (la mano migliore) del momento; correttamente (in base alla legge generale del poker) facciamo in modo che l’avversario paghi un prezzo per “comperare” altre carte che possano batterci o per farlo pagare per vedere la nostra mano che presupponiamo inferiore alla nostra. E’ importante quindi cercare di capire se al momento del nostro turno la nostra mano e’ superiore a quelle degli avversari (best hand): sarebbe errore gravissimo dare gratis una carta che alla fine potrebbe batterci.
Naturalmente una deroga a cio’ e’ quando deteniamo una mano molto forte con cui non puntando diamo una possibilita’ di pescare qualcosa all’avversario che poi potra’ batterci. In questo caso si parla di “slowplaying”.

“Bet with the best hand and try to put as few money as possible with a drawing hand”

E’ una massima citata da un professionista americano il cui significato e’ talmente ovvio quanto importante: ossia quando si ritiene di avere la mano migliore bisogna puntare e quando si ha una drawing hand, cioe’ un progetto (4 carte a scala o a colore) bisogna far pagare agli avversari il privilegio di poterci battere.

La Bluff Bet e’ la puntata classicamente piu’ conosciuta di ogni gioco di poker. E’ una puntata che non ha alcuna possibilita’ di vincere allo showdown finale e la sua forza sta tutta nella speranza che l’avversario faccia fold (butti via le carte).
Molti ritengono, a torto, che il bluff sia l’arma vincente di ogni professionista di poker. In realta’ essa e’ solo una delle armi contenute nell’arsenale di un ottimo giocatore. Come giustamente faceva osservare un professionista italiano di draw poker (poker all’italiana a 32 carte) facendo un bluff non si possono mai vincere i “resti” (tutta lo “stack”) dell’avversario.

La Semi Bluff Bet e’ piu’ interessante. Si tratta di una puntata che ha due possibilita’ di riuscita: o puntando si ottiene il fold degli avversari oppure, se questi decidono di fare call (stare al gioco) si detengono sempre buone probabilita’ di vincere perche’ abbiamo possibilita’ di chiudere un punto medio o forte.
Generalmente questa puntata si fa con una “drawing hand” (progetto a scala o a colore) oppure con una coppia piccola pescata nel flop e un kicker molto alto (quasi sempre un Asso). Primo esempio: In mano si ha

AK

e il flop e’

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Qui’ si puo’ puntare sperando che gli avversari facciano fold e se fanno call abbiamo ottime possibilita’ di chiudere il colore “nut” (colore imbattibile). Secondo esempio: In mano si ha A-7 e il flop e’ K-3-7; puntando si puo’ dare l’idea di avere in mano un King e possiamo ancora una volta ottenere che gli avversari foldino. In caso di call avversario possiamo sempre pescare un Asso e fare una doppia coppia. Da notare che questi due esempi generalmente presuppongono due posizioni diverse al tavolo: il primo esempio funziona meglio quando si e’ primi a parlare, il secondo funziona meglio quando si e’ ultimi a parlare. La spiegazione di cio’ esula dal topic di questo articolo e fara’ parte di un articolo sulla posizione.
Il Semi-Demi-Bluff (concetto conosciuto pochissimo e sicuramente pubblicato in italiano per la prima volta) e’ una puntata con una triplice forza:

A- E’ una puntata con in mano carte che hanno gia’ un certo valore in un eventuale showdown.
B- E’ una puntata che puo’ far fare fold agli avversari (a mo’ di bluff).
C- E’ una puntata con carte che possono migliorare ulteriormente.

Un esempio:

J2

in una giocata con molti avversari attivi su un flop di:

A3J.

Si ha una coppia di Jack (ma con un kicker orribile) e si ha anche un progetto a 3 carte a colore a picche (poco probabile ma possibile). Con molti avversari in gioco e’ estremamente improbabile che la nostra coppia di Jack (e peggior kicker) sia la best hand (Bluff); pero’ abbiamo pur sempre una coppia (demi) e avendo tre carte per un progetto a colore (e una remota possibilita’ di fare scala A-2-3-4-5) utilizziamo il semi-bluff visto precedentemente.

Marco Trevix

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