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il 3 Lug 2012

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WSOP 2012 – Luca Moschitta segue la fidanzata Sofia Lövgren

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WSOP 2012 – Luca Moschitta segue la fidanzata Sofia Lövgren

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Ma l’avete mai vista la bellissima Sofia Lövgren?
E’ una creatura tanto meravigliosa quanto pericolosa ai tavoli. E’ svedese, ha 22 anni, un ottimo contratto con PKR ed è fidanzata da ormai due anni con il pro di Pokerstars Luca Moschitta.

Siamo 27 left al torneo 54 da mille dollari, praticamente la fotocopia del torneo vinto da Rocco Palumbo, e non è un momento facile per gli italiani perché Carlo Savinelli è appena uscito male, Gianluca “rulletto” Rullo è crollato in flip con QQ contro AK. Solo Muhamet Perati resiste, e si dimostra piuttosto soddisfatto di questo torneo: “Strutture del genere le dovremmo davvero importare, ti permettono di giocare un buon poker, sono veloci, i payout ottimi. Davvero un grandissimo torneo per l’esperienza di gioco. Io ovviamente per essere qui ho runnato molto bene, ma tutto sta nel chiudere bene un day1 perché poi il giorno dopo la struttura di ammorbidisce e hai ampi spazi di manovra”

Da dietro i cordoni che circondano i tre tavoli scorgiamo Luca Moschitta del Team Pro PokerStars.

Guarda meglio parlare di Sofia perché su di me c’è poco da dire”

Luca è reduce da un’esperienza alle WSOP abbastanza modesta con un ITM e 4 “buchi” come li chiama lui. “Il fatto è che con queste strutture sei sempre sul filo del rasoio. Davvero non puoi sbagliare nulla, se giochi pulito e ti reggono i colpi vai avanti senza problemi ma anche il più piccolo degli errori va a intaccare uno stack già di per sé molto esiguo.”

Per Sofia la storia è tutta un’altra visto che viene da tre piazzamenti ITM a queste World Series of Poker. “Vedi la differenza? Io vengo da un 2011/2012 dove ho fatto tantissimi ITM e un risultato ottimo quale il secondo posto all’IPT. Sofia viene da quasi 20 tornei senza mai fare un risultato, poi arriva alle WSOP e fa tre ITM importanti.
Pensa a Jake Cody, lui è top 10 al mondo come gioco negli MTT ed è a quota 0, ripeto zero in the money a Las Vegas. Non c’è nulla da fare: siamo schiavi della varianza

Vedere Luca fare da railbirder e incitare la propria donna è quasi commovente: “Ci siamo conosciuti a un IPT di un po’ di anni fa. E ora siamo qui a Vegas per il secondo anno consecutivo, solo che gli MTT paradossalmente non sono né il mio né il suo main game.
Sofia è soprattutto una giocatrice di cash game ma sta imparando in fretta le dinamiche dei tornei multitavolo, soprattutto dal vivo.”

Il futuro a Sin City del pro di Stars.it e della sua compagna sono ben chiari: “Facciamo il main event ovviamente sperando di rimanerci il più a lungo possibile, poi però ce ne andiamo perché io ho ancora una marea di VPP da fare online. Ah e speriamo che Sofia shippi il torneo così con la quota che ho faccio pari!”

Purtroppo Sofia viene eliminata poco dopo, ma la sua run alle WSOP promette molto bene!

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