Ci siamo, alla grande.
Altra straordinaria prestazione di Mustapha Kanit, autore ieri di una rimonta incredibile, dettata anche da colpi fortunati, nell’evento da 25.000€ di buy-in dell’EPT di Dublino.
Tra poche ore, infatti, il nostro partirà da stra-chipleader al final table, quando i contendenti al titolo sono otto.
Ne toglierà dalla busta 5.580.000 e il più vicino inseguitore, ovvero Anton Bertilsson, ne avrà davanti 3.910.000.
Come detto, il nostro non è stato sfortunato, del resto per arrivare in fondo a qualsiasi torneo la buona sorte non è cosa secondaria: prima ha doubleuppato con A-Q vs A-9 di Kurganov, e fin qui tutto ok, dopo ha ‘ucciso’ il canadese Chatrier con A-Q > A-A, complici due dame sul board, e con A-6 > K-K.
Un’altra mano, poi, ha lanciato il nostro in testa al count. Con Q-Q si trova ai resti contro Bertilsson che ha 8-8 e uno showdown senza sorprese regala un piatto da oltre 3 milioni a ‘mustacchione’, che gongola.
Non solo notizie positive, infatti c’è da segnalare la bolla di Dario Sammartino, uscito al decimo posto e primo dei non premiati.
Dario sul board 7
2
9
A
le mette tutte dentro con A
7
e trova il call di Bertilsson con J
8
. Il river è un cattivissimo 10 di cuori che costringe il partenopeo ad alzarsi dal tavolo.
Niente da fare anche per i nostri Rocco Palumbo e Francesco Delfoco, iscrittosi a inizio Day 2. ‘RoccoGe’ ha dapprima eliminato il milanese, poi nulla ha potuto a 25 left con A-9 contro A-Q del campione WSOP Nick Petrangelo.
Questo il count del final table, che inizierà alle ore 12.30 irlandesi (13.30 italiane) con blind 30k/60k ante 10k:
- Mustapha Kanit 5.580.000
- Anton Bertilsson 3.910.000
- Charlie Carrel 2.425.000
- Chance Kornuth 1.340.000
- Keith Johnson 1.275.000
- Jeff Rossiter 1.150.000
- Ivan Luca 705.000
- Nick Petrangelo 600.000
Imperdibile l’appuntamento con la diretta streaming a carte scoperte, che arricchirà la vostra domenica dalle 13.30.
Questo il payout:
- €501.640
- €360.150
- €234.100
- €176.640
- €137.200
- €106.330
- €84.040
- €65.170
- €49.730 (Martin Jacobson)







