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WSOP – Braccialetto a Ryan D’Angelo nel 2-7 Draw Lowball: “È la variante più pura del poker”

Poker Live

Si è concluso alle WSOP 2016 di Las Vegas l’evento #7 da 1.500$ di buy-in, nel quale si giocava ad una variante molto particolare, il 2-7 Draw Lowball.

Il field era tostissimo e il tavolo finale altrettanto. Alla fine ha vinto l’americano Ryan D’Angelo, chipleader a inizio final day, il quale si è messo al polso il braccialetto intascando 92.338$.

D’Angelo in carriera poteva vantare già prima di questo risultato oltre 2 milioni vinti nei tornei live. Questa però è stata la vittoria più importante per lui.

Subito dopo lo shippo ha fatto delle dichiarazioni d’amore importanti per questa variante a Nolan Dalla: “Ho sentito una connessione con questa forma di poker, anche se non l’ho giocata tanto.

È così pura. Ci sono due strade, prima e dopo il draw. A quel punto devi chiederti: il mio avversario ha il punto oppure no?

È tutto un meta-game. Tutto un leveling. È veramente la forma più pura del poker perché devi riuscire a leggere l’anima al tuo opponent“.

Nell’ultimissimo colpo il runner-up John Monnette ha pushato 200k trovando il call di D’Angelo. Il player in vantaggio ha deciso di cambiare una carta mentre Monnette è rimasto con le sue cinque carte iniziali.

Monnette ha mostrato 10-9-8-7-3. D’Angelo con 10-7-6-4 in mano aveva bisogno di un 9, 8, 5, 3 o 2 per vincere e ha pescato un 3.

Il podio è completato da Tom Franklin mentre al quarto posto si è fermato Dan Kelly. Il russo Konstantin Maslak, quinto, è stato il migliore tra i non statunitensi.

In nona posizione si è arreso Barry Greenstein mentre Jennifer Harman è arrivata 13esima. Si sono piazzati ITM anche Eli Elezra (16°), David Benyamine (24°), Erik Seidel (25°), Huck Seed (32°), Todd Brunson (41°) e Joseph Cheong (42°).

Sono stati 279 gli iscritti totali che hanno generato un montepremi di 376.650$. Ecco la top ten del payout…

 

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