Thursday, Dec. 5, 2019

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il 27 Giu 2019

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WSOP 2019 – Dario Sammartino è sesto a 12 left nel Poker Players Championship!

WSOP 2019 – Dario Sammartino è sesto a 12 left nel Poker Players Championship!

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Poi succede che alla mattina vai a vedere il chipcount e ci trovi lui, Dario Sammartino, con due spalle grosse così a combattere coi migliori giocatori al mondo.

“Madgenius” è tutto fuorché un player ordinario: non che ci volesse l’ennesima deeprun a un evento di spicco per capirlo ma parliamoci chiaro, il Poker Player Championship da 50.000$ è un torneo per pochi e non solo per il buy-in fuori dalla portata dei più.

E’ sufficiente dare uno sguardo a 74 partecipanti per avere un’idea dello spessore del field. I nomi illustri si sprecano, anzi, a dirla tutta si fa fatica a trovarne uno che non abbia scritto qualche pagina importante nella storia del poker mondiale.

Basti pensare che, vista la complessità della disciplina che comprende diverse varianti, gli enfants terribles europei che distruggono la scena high stakes nel No Limit Hold’em si sono ben guardati dal pagare la quota d’iscrizione sebbene il field ridotto e il buy-in alla loro portata potesse, almeno sulla carta, rappresentare un’ottima chance per portarsi a casa un braccialetto e un primo premio milionario.

The King’s back in town

ivey-phil

Sarà mica una coincidenza che, in testa al chipcount con 4,7 milioni di gettoni, spicchi il nome di Phil Ivey, campione a tutto tondo e icona del poker mondiale da almeno un decennio.

Così come non si tratta di una pura casualità la presenza nella top 10 provvisoria di un fenomeno come Shaun Deeb, già vincitore della Player Of The Year WSOP lo scorso anno e in lotta nuovamente per il primato in questo 2019 a suon di tavoli finali (centrati o sfiorati) in qualsiasi tipo di variante esistente.

E tra questi monumenti del poker chi troviamo a combattere per il braccialetto? Dario Sammartino. Alla faccia di chi, osservando i vari Bonomo, Holz, O’Dwyer & Co., diceva che “Sì, Dario sarà pure un campione ma quelli a poker sono di un’altro pianeta“.

Sarà per quella “cazzimma” sulla quale non ha mai fatto mistero, ma quando c’è da tirare fuori gli attributi Sammartino risponde sempre presente, questione di attitudine. Poco importa chi ha davanti, la sfida è accettata e sono gli altri a doverlo temere, mica il contrario.

Il racconto del torneo

Ripartivano in 38 questa sera, con Ivey in formato “Tiger Woods” e il nostro “Madgenius” a inseguire dalle parti basse del count, complice un Day2 non certamente esaltante.

Il torneo del nostro alfiere comincia piuttosto bene e al primo break di giornata lo stack è già raddoppiato: il minimo indispensabile per cominciare a far valere le sue skill tra “i più duri del sito”.

Lo start in grande stile

La mano che gli fa prendere il largo, portandolo oltre la soglia dei 100 big blind, arriva nel Pot Limit Omaha: su flop 6 8 6 Dario check raisa la c-bet di Andrew Brown dopo aver difeso da BB, trovando il call dell’avversario. SU 2 turn è lui a prendere l’iniziativa puntando oltre half pot.

Il river è un A, Dario tanka per circa un minuto e spara un’altra cannonata sotto lo sguardo attento di Brown, che alla fine opta per il fold.

Cominciano le montagne russe

Tutto sembra andare per il verso giusto, ma nelle orbite successive lo stack comincia ad assottigliarsi, fino alla mano contro Jared Bleznick nel No Limit Hold’em, la specialità di casa.

La più classica delle blind war con Dario che completa da SB e l’avversario che checka da BB. Su flop 6 4 3 bet di Dario e call di Bleznick. Il 2 turn vede le parti invertirsi, con Sammartino che check-calla la bet 25.000 del suo opponent.

Il river è un A, nuovo check per Dario, Bleznick decide di polarizzarsi puntando 100.000 e l’azzurro entra in the tank per oltre un minuto, salvo poi mettere le chip in mezzo e restituire le carte al dealer alla vista di 9 7. Si torna a 297.000 gettoni, praticamente lo stack di partenza.

Un trips nello Stud contro Luke Schwartz lo riporta a 500K: in quinta strada Dario chiama la bet di Schwartz per poi puntare nelle due street successive. Call, call e showdown, con Sammartino che mostra il suo tris di Quattro.

Dario Sammartino: 4 4 /5 4 2 6 / Xx

Luke Schwartz: Xx Xx/ 8 3 7 J / Xx

Una giornata sul filo del rasoio

Fine delle montagne russe? Nemmeno per sogno. Il Pot Limit Omaha lo fa balzare nelle parti alte del count grazie a uno scambio di pottate contro Robert Mizrachi. Succede tutto al flop: Dario apre da CO e Mizrachi difende da BB. Su flop 5 J 10, check-raise di Robert sulla c-bet di Sammartino, che ri-potta mettendolo ai resti. Allo showdown:

Dario Sammartino: A K Q J

Robert Mizrachi: 9 8 5 5

Il set di Mizrachi risulta essere buono fino al turn, ma un 3 regala flush nut al nostro portacolori e il 9 river manda Mizrachi alle casse: “Bustare questo torneo da un fastidio immenso” commenta Schwartz al termine della mano. Non ditelo a Mizrachi…Dario vola a circa 1,1 milioni.

Il saliscendi prosegue nei livelli successivi, con Sammartino che prima (ri)scende a 600K per poi risalire a 1 milione nel Limit Homd’em. A farne le spese stavolta è Phil Hui, che chiama 3 strade su J 4 9 10 6 e si arrende alla vista di Q Q dell’azzurro. Due mani dopo tocca a Bleznick che chiama il check raise al turn su Q J Q 7 e fa di nuovo call su 9 river. Dario mosta Q 10 e le chip vanno dalla sua parte.

Il pot che lo lancia in orbita dopo il redraw

Al redraw si trova chipleader al tavolo e dopo l’ennesima discesa a 700K vince un pot gigantesco contro Prahlad Friedman nel 2-7 Triple Draw. Siamo in blind war, Dario prende una carta, Friedman due: bet-call. Al secondo draw ancora una per Dario e due per l’avversario, bet, raise di Friedman e call.

Al terzo draw Dario ne cambia sempre una mentre Friedman si ferma: check to check. Allo showdown il grinder partenopeo mostra 9x 5x 4x 3x 2x e sale a 1 milione e mezzo.

Da questo momento in poi sarebbe sufficiente amministrare, ma non siamo certo al circoletto sotto casa e Dario è costretto prima a giocarsi uno spot contro Talal Shakerchi nello Stud, che lo riporta a quota 1 milione, salvo poi riprendersene metà nell’ Omaha Hi-Lo sempre contro lo stesso avversario.

Per tornare sul milione e mezzo ci vuole il Razz, con Bryce Yockey che non può nulla contro A A /J 5 4 8 / 7 di Sammartino. Stavolta però la situazione rimane stabile fino alla chiusura delle buste e “Madgenius” si trova a scrivere 1.721.000 sul suo involucro di plastica, che valgono la 6° posizione provvisoria nel count a 12 player left.

Il redraw a 12 left

Ecco la situazione al redraw di stasera:

Il redraw a 12 left. Clicca sull’immagine per ingrandire

 

Photo Credits: Pokernews

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