Florida

Super accordo a 15 left in Florida, tutti a casa con lo stesso premio!

Poker Live

Quando diamo corpo a questo tipo di articoli, siamo sempre in difficoltà se dare un taglio ironico al pezzo che state per leggere, oppure stigmatizzarlo affinché non vengano osannate esageratamente pratiche di questo tipo che, a parere di alcuni, eludono quella che è la vera finalità di un torneo di poker, che dovrebbe portare alla vittoria di uno e un solo giocatore.

Parliamo dell’accordo che viene concluso durante la parte finale di un torneo e che, solitamente, trova le sue origini quando si è rimasti in pochi elementi a giocarsi la vittoria, più o meno si inizia a discutere quando si è 5 left, per poi concludersi mediamente quando si arriva a due o tre left. 

Casi diversi

Va da sé che ognuno fa un po’ come gli pare e abbiamo assistito anche in Italia ad accordi molto corposi, che hanno fatto capo anche a più di 5 persone coinvolte, sia online che in tornei live.

Eppure quando si tratta di deal a larga scala, non si può non abbozzare ad un sorriso, visto che stiamo per parlarvi di un accordo a…15! 

Dobbiamo darvi conto, infatti, ad un torneo giocatosi in Florida dal Buy In di $300, giocatosi con la modalità No Limit Texas Hold’Em, che si è giocato lo scorso fine settimana al Bestbet St.Augustine.

Il torneo ha attirato alle casse di iscrizione un totale di 340 giocatori, i quali hanno creato un prize pool pari a $83.200, torneo che ha ormai preso da anni il nome di St. Augustine Championship.

Una chiusura particolare

Fin qui tutto a posto, se non fosse per il fatto che l’evento si è concluso quando Paul Mitchell, uscendo al 16° posto per $933, ha dato il via a un crescendo rossiniano che è partito prima sottovoce e poi ha coinvolto tutti i 15 left rimasti in gioco per la vittoria finale.

Questi players si sono messi d’accordo per spartirsi equamente tutto il montepremi per la stessa e identica cifra: $4.461. 

Diciamo che non è esattamente la prima volta che una cosa del genere accade, visto che la scorsa estate qualcosa di molto simile successe al Wynn di Las Vegas, ad un torneo riservato alle donne da $600 di buy in e, anche in quella occasione la spartizione della polpetta riguardò le ultime 15 giocatrici in corsa, per $4.032. 

Le reazioni

Diciamo anche che le reazioni da parte della comunità pokeristica non furono esattamente le più comprensive dopo quell’evento tutto al femminile, cosa che, c’è da scommetterci, succederà anche questa volta.

David Hughes

Tra i giocatori coinvolti nel deal dello scorso fine settimana, ce n’è uno che non è proprio nuovo alle polemiche, alla luce del fatto che portò a casa la vittoria di un altro ladies event da $250 di iscrizione, David Hughes, che in quell’occasione scatenò più di una reazione ostile per aver partecipato ad un evento per sole donne, mettendo in tasca un totale di $5.555. 

Il chop a 15 left ha messo un’altra volta Hughes al centro dell’attenzione, seppur questa volta in compagnia di 14 colleghi.

La questione fiscale e un po’ di storia

Vi è un problema di natura fiscale che fa però capolino sull’intera vicenda e, anche se non è accertato, il deal potrebbe essere stato messo in piedi per via del fatto che un premio di entità uguale o superiore ai $5.000, avrebbe fatto scattare una ritenuta fiscale federale del 24%. 

In questo caso, come scrive Pokernews, la vincita di $ 4.461, più il buy-in di $ 300, lascia i giocatori al di sotto di quella soglia.

Della storia recente, il super deal di St. Augustine è quello più alto fatto registrare e tutti i 15 protagonisti si sono accomodati per le foto del “vincitore“, tranne uno…

Il torneo con il maggior chop mai fatto registrare, è quello del 2010 durante le finali di Foxwoods Poker, dove raggiunsero un accordo alla pari in 23. 

All’inizio di quest’anno ne è stato completato uno a 11 left al Canterbury Park in Minnesota.