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il 5 ago 2012

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Il mercato dei conti chiusi di Full Tilt: anche Isaac Haxton tra i venditori

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Il mercato dei conti chiusi di Full Tilt: anche Isaac Haxton tra i venditori

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Nel momento esatto in cui Full Tilt Poker e tutte le poker room ancora sigillate per i giocatori USA riapriranno i battenti il denaro ricomincerà a valere esattamente il suo prezzo. Un dollaro sarà di nuovo un dollaro e tutti quelli che potranno accedere ai loro conti potranno scambiare alla pari. Da un po’ di tempo non è così.

Forse non tutti lo sanno, ma anche i fondi congelati dal Black Friday hanno creato un mercato. Cosa direste se a fronte dei 300 mila dollari bloccati sul conto ve ne venissero offerti 100 mila in contanti? Forse almeno per un momento ci pensereste e magari, a seconda delle contingenze, finireste pure per accettare. Pensate ai professionisti, a quelli che con il poker portavano a casa lo stipendio, a quelli che una mattina hanno aperto gli occhi e hanno scoperto che il capitale che normalmente utilizzavano per lavorare, semplicemente, non era più disponibile all’uso e al prelievo. Comprensibile pensare di vendere sottocosto.

L’ANTEFATTO — Sul forum di TwoPlusTwo è aperto da anni un thread che ormai ha raggiunto qualcosa come mille pagine. Si chiama “hsnl xfer thread: for active/reputable hsnl community members only” e gli utenti scambiano qui fondi sulle più importanti poker room.com senza la necessità di attendere i tempi tecnici per i prelievi. Ovviamente per i giocatori statunitensi la valenza era doppia e — oltre che con il buonsenso — lo si evince dal fatto che dal Balck Friday a oggi l’attività sul thread ha subito un brusco calo. Curioso però che proprio da questi movimenti di denaro sia nato un secondo filone, completamente dedicato alle poker room che ancora hanno conti sigillati. In particolare Full Tilt Poker.

OSCILLAZIONI — Quanti dollari compro con un dollaro? La domanda sembra banalmente idiota eppure non è così. Qualche giorno dopo il Black Friday il mercato dei fondi bloccati era già nato. I dollari venivano scambiati a 50 cent e gli acquirenti non mancavano. I venditori nemmeno. Poi la situazione naufragò per Full Tilt. Si parlò della Red Room come di un modello di truffa in stile Ponzi e il recupero di quel denaro sembrava un miraggio: c’è chi allora vendette a 12 centesimi al dollaro. Un altro tonfo delle quotazioni si verificò quando fallì la trattativa tra il DoJ e Bernard Tapie: si arrivò anche a vendere un dollaro per un centesimo. Un saliscendi, come in borsa, come il denaro che abitualmente abbiamo in tasca. Oggi si scambia a circa 80 centesimi, domani chissà, forse torneremo al tanto sospirato rapporto 1:1 anche negli States.

Isaac Haxton

ISAAC HAXTON — Non pensiate che solamente i John Doe* del poker abbiano venduto i loro conti. Anche diversi Top Player hanno battuto questa strada. È il caso di Isaac Haxton che mise in vendita circa 300 mila dollari sparsi su account statunitensi di Ultimate Bet e Absolute Poker. Ovviamente le trattative sono andate avanti via PM e dunque non sappiamo come sia andata a finire.

Ho passato in rassegna decine di pagine e non ho trovato nessun italiano a me noto tra i venditori. Se qualcuno avesse una storia da raccontare può farlo nei commenti.

NOTE

*John Doe è un nome usato solitamente nel gergo giuridico statunitense per indicare un uomo la cui reale identità va mantenuta sconosciuta o segreta. (da Wikipedia)

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