Wednesday, Jul. 23, 2014

Strategia

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il 3 ago 2012

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Are you Sage (sei saggio)? Parti in vantaggio negli Heads Up!

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Are you Sage (sei saggio)? Parti in vantaggio negli Heads Up!

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Tutti coloro che prendono in modo serio la loro avventura nel Poker Texas Hold’em sanno che la differenza tra il primo e il secondo posto è spesso importante. Cruciale è dunque conoscere tutti gli aspetti e le tecniche da utilizzare quando ci troviamo di fronte l’ultimo avversario.

Una delle strategie da saper utilizzare al meglio in questo momento di un sit and go (ma in alcuni casi anche di un torneo multi tavolo) è il SAGE. Abbiamo già visto in un precedente articolo come calcolare alla perfezione la forza della nostra mano utilizzando tale sistema e quali conseguenze porti questo calcolo. Vi garantisco che utilizzando il sistema Sage in ogni testa a testa che andrete ad affrontare, scoprirete come i primi posti supereranno i secondi.

Il Sage è un sistema di gioco incredibilmente facile ed estremamente potente.

PERCHÉ USARE IL SAGE

Molti giocatori anche dopo aver letto il mio precedente articolo mi hanno detto: “Penso di giocare già molto bene in heads up e non ho bisogno di questo sistema perché francamente fare dei push marginali mi sembra controproducente. Chiamo e poi me la gioco postflop”. Francamente tutto ciò è inverosimile: sono sicuro che la maggior parte dei giocatori applichi un gioco veramente troppo chiuso nelle situazione di push/fold di un heads up quando i bui sono molto elevati. Questa non è una mia opinione, ma semplicemente un fatto matematico.

Il Sage lavora in modo da soffocare completamente la creatività del vostro avversario e le sue eventuali abilità pokeristiche. Vi assicuro che è claustrofobico, fa sentire soffocati giocare contro un avversario che applica alla perfezione il sistema Sage. Quando lo applicherete non sorprendetevi se vedrete il vostro avversario foldare mano dopo mano dopo i continui push del vostro intero stack nel piatto. Accade tantissime volte ed è incredibilmente soddisfacente: immaginate di vincere senza giocare alcuna mano.

Risulta quindi fondamentale usare tale metodo quando ci troviamo di fronte un giocatore che è sicuramente più forte di noi nell’heads up. Pensate di trovare davanti al termine di dieci sit and go Dario Minieri e cercare di giocare a poker. Sicuramente vi batterà utilizzando le sue doti. Se lo metteremo invece di fronte a delle scelte matematiche saranno le carte a decidere per noi e succederà che potremo almeno cercare di pareggiare gli scontri diretti.

Detto questo chiaramente non dovete pensare che utilizzando il Sage diventerete invincibili. Tuttavia, contro la maggioranza dei giocatori, che non aggiusta correttamente il proprio gioco al raggiungimento di alti livelli di bui e che non capisce l’importanza nel testa a testa persino di mani mediocri, avrete un vantaggio che può variare dal 5 % al 40 %. Già il cinque per cento è un buon vantaggio, ma il quaranta è letteralmente devastante (in positivo naturalmente) per il vostro ROI!

SU COSA SI BASA IL SAGE

Il sistema Sage si basa su quello che i matematici chiamano la teoria dell’equilibrio. Tale teoria non può essere battuta: infatti se uno dei due giocatori devia dall’equilibrio il suo valore atteso andrà verso il basso (e ovviamente, dato che ci troviamo in un testa a testa, il valore atteso dell’avversario andrà proporzionalmente verso l’alto).

Alcuni studi hanno stabilito che per una partita heads up fatta da short stack (stack piccoli in relazione ai bui), usare una strategia di equilibrio porta il risultato del torneo vicino a una probabilità esattamente del 50 % (come lanciare una moneta).

Ci sono parecchi modi per trovare la corretta strategia che risponda alla teoria dell’equilibrio. Gli ideatori del Sage hanno classificato le 169 possibili mani iniziali del Texas Hold’em in base alla loro forza nel gioco testa a testa (sorprendentemente la coppia di assi è la più forte e 3 – 2 di semi diversi la più debole!) e usando una procedura chiamata “minimax” hanno trovato l’equilibrio. La tabella qui sotto  è il risultato di questo studio.

RATIO SB TOP BB TOP
1 89 % 100 %
2 79 % 89 %
3 74 % 70 %
4 71 % 60 %
5 68 % 53 %
6 64 % 48 %
7 61 % 42 %
8 58 % 39 %
9 55 % 36 %

La colonna Ratio è chiaramente il numero di big blind che possono essere pagati dallo stack più piccolo tra i due contendenti; la colonna SB TOP è la percentuale di mani con cui andare all-in quando ci si trova da small blind per essere in equilibrio e la colla BB TOP è analoga ma riferita alle mani con cui chiamare un all in dello small blind.

Facilmente da questa tabella se abbiamo elencato le 169 possibili mani di partenza possiamo ora derivare le mani che stanno sopra o sotto le percentuali esposte.

Troveremo quindi le mani bottom, cioè le mani più basse che rispondono ai requisiti.

RATIO SB BB TOP
1 6 – 2 Suit. 3 – 2 Off.
2 6 – 4 Suit. 6 – 2 Suit.
3 9 – 5 Off. 7 – 5 Suit.
4 10 – 4 Off. J – 5 Off.
5 9 – 6 Off. 9 – 7 Suit.
6 7 – 6 Suit. Q – 2 Suit.
7 10 – 4 Suit. Q – 7 Off.
8 J – 2 Suit. K – 2 Suit.
9 9 – 8 Off. 3 – 3

Naturalmente Suit. sta per suited e significa carte dello stesse seme, mentre off. significa di due semi differenti.

Il sistema Sage vi semplifica di molto il compito e, come abbiamo visto nel precedente articolo, assegnando dei numeri alle carte vi permette di trovare la forza della vostra mano; inoltre adatta la tabella qui sopra esposta ai valori trovati.

Applicando il Sage vediamo quindi che con 5 big blind pusheremo tutte le mani migliori di 9-6 off esattamente come ci indica la teoria dell’equilibrio e chiameremo allo stesso modo da grande buio con nove e sette di picche.

LIMITI DEL SAGE

Sebbene il Sage sia una strategia non sfruttabile da parte dei vostri avversari, non è sempre la migliore strategia da utilizzare. In presenza di una Ratio maggiore di 7 e anche al di là del 10, il Sage inizia a diminuire di potenzialità. Ovviamente se state giocando contro Dario Minieri prendete comunque in considerazione la possibilità di usarla a prescindere sotto i 20 big blind di ratio, ma contro un avversario normale potete pensare semplicemente di giocare a poker se avete sia voi che lui più di 7/8 grandi bui.

Inoltre se siete decisamente più forti del vostro opponente, usate la strategia con la quale avete maggior confidenza. Usate quindi anche metodi convenzionali per eliminare il vostro debole avversario sebbene sul lungo termine probabilmente il Sage sarà comunque la strategia migliore.

Sicuramente poi la limitazione più grande del sistema Sage è che non tiene conto della possibilità che il nostro avversario operi un call o un raise (non all-in) quando ci troviamo sul grande buio. L’equilibrio infatti prevede che entrambi si prenda delle decisioni nette (che sono spesso le più corrette!): o fold o push. In questo campo è quindi indispensabile la conoscenza dell’avversario e sapere se per lui è usuale fare call con mani marginali e semplici rilanci con mani forti o se con le sue mosse sta provando a tenderci delle trappole.

Ultima caratteristica fondamentale del Sage è che assolutamente poco divertente: se volete fare profitto è indispensabile conoscerla e applicarla seppur con delle leggere modifiche che vedremo nel prossimo articolo, ma se giocate semplicemente per divertirvi non è sicuramente il metodo migliore.

Ok, ora conosciamo il Sage in tutti i suoi punti di vista. In un futuro articolo vedremo questo sistema raffrontato all’equilibrio di Nash e ad altri metodi di gioco heads up e soprattutto scopriremo come poter adattare leggermente il Sage sia in base alle abilità medie dei giocatori online italiani sia in base alle possibili mosse del piccolo buio quando noi siamo sul grande buio.

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