Ieri ci siamo soffermati ad analizzare, per quanto concerne la pura tecnica del poker, una mano che ha messo uno contro l’altro il grinder norvegese Ola Amunsgaar e Phil Galfond, tra l’altro ideatore del sito ‘Run It Once’.
I due si sono affrontati in un tavolo pot limit omaha e, come spesso accade nelle partite high stakes, la dinamica è stata piuttosto particolare.
Ora, invece, cambiamo specialità e… uno dei due protagonisti. Phil Ivey infatti ‘sostituisce’ lo scandinavo e prendiamo in esame una mano di no limit hold’em.
Siamo in un tavolo 6-max 300$/600$ in cui siede anche ‘Isildur1’, però estraneo all’azione.
Phil ‘OMGClayAiken’ Galfond (68.284$) da piccolo buio apre a 1.800 dollari con 10
5
, Phil ‘Polarizing’ Ivey (57.403$) difende il suo big blind.
Al flop (pot 3.600$) escono 9
3
2
. Galfond opta per la c-bet a 2.700$, Ivey gioca.
Il turn (pot 9.000$) è 9
. ‘OMGClayAiken’ bussa, ‘Polarizing’ punta 5.400$, Galfond alza fino a 19.200$, puntata che Ivey chiama.
Un 10
completa il board. Il piatto è di 47.400 dollari. Phil Galfond, committato, pusha i restanti 44.584$.
Non si conosce l’azione di Ivey e, dunque, quale mano effettivamente possegga.
“Si tratta di Ivey. Non voglio però soffermarmi troppo – spiega Galfond – sulle mie read. Mi piace molto comunque la linea che ho tenuto contro di lui al flop e al turn. Avrei optato per il push su qualsiasi ‘brick’ river (tutte le carte che non chiudono il draw, n.d.r.). Questo river, però, è un po’ particolare. A lui piace giocare lineare in questi spot, è solito tribettare preflop con 7-7+ e forse anche 6-6…”.
Come avreste gestito voi turn e river? Quale range, invece, assegnate ad Ivey?







