Una questione molto particolare, ma si sa che in un gioco a margini ridotti come il poker anche ogni minimo dettaglio può fare la differenza.
Sulle colonne di PokerStrategy l’autore Barry Carter ha cercato di rispondere a una domanda rivoltagli da un amico, che potrebbe sembrare semplice ma in realtà ha mille sfumature.
“Se cutoff è disconnesso al tavolo e ricevo la parola in unopened da bottone, il valore atteso delle coppie basse aumenta?”
Le odds dei set aumentano?
La logica soggiacente alla domanda è che se cutoff fosse stato attivo e avesse foldato, allora probabilmente la sua mano sarebbe stata sbilanciata più verso carte basse, visto che c’è la tendenza comune a non giocare le combo che ne contengono.
Nel momento in cui cutoff è sit-out, però, folda tutto il mazzo, AA come 72o, quindi bottone ha più possibilità che le carte basse, che permetterebbero alla sua coppietta di trovare il set, siano ancora disponibili.
Stuzzicato dalla questione, Carter ha aperto il Solver e si è messo a studiare.
Le chart
Per iniziare, l’autore britannico ha esaminato l’EV di una coppia di cinque in una partita cash game con 100bb di stack quando gli arriva la parola in unopened su bottone.

Carter ha poi esaminato lo stesso identico scenario impostando un 100% di fold del giocatore su cutoff.

Come si vede, l’EV della coppia di cinque incrementa di 0,01. Carter ha poi effettuato lo stesso studio sulle altre coppie basse, scoprendo che anche la loro EV aumenta quando cutoff folda il 100% delle mani, rispetto alle situazioni in cui gioca normalmente.
Le dimensioni del tavolo contano
Carter ha poi testato la questione in un altro modo, guardando a come cambia l’EV di bottone nei tavoli 6-Max e in quelli full ring.
“L’aumento di EV è maggiore nei tavoli da sei. Ci sono tre giocatori in meno rispetto ai tavoli full-ring che distorcono i range. Se prima di te foldano sei giocatori, questo fatto ha una influenza più grande sui range rimanenti, rispetto alla situazione di gioco in cui i player a foldare prima di te sono tre.”
Lo scenario di Schrodinger
In chiusura del suo intervento, il britannico spiega che lo scenario è in tutto e per tutto simile a quello del gatto di Schrodinger.
“Più sono i giocatori in una mano che hanno foldato volontariamente, più possiamo stabilire quali carte abbiano maggiori probabilità di trovarsi ancora nel mazzo. Meno giocatori hanno abbandonato volontariamente la mano, sia perché il tavolo è composto da pochi partecipanti, sia perché sono disconnessi, più è probabile che tutte le carte siano ancora disponibili.”







