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il 25 Gen 2013

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Andrea Dato: “Nel 2013 voglio un trofeo!”

Andrea Dato: “Nel 2013 voglio un trofeo!”

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Andrea Dato è il miglior poker player italiano del 2012.

I tanti tavoli finali e piazzamenti di rilievo nei circuiti italiani e internazionali hanno garantito al Pro di Glaming Poker il trofeo assegnato dal Global Poker Index per il Player Of The Year – Italy alla prestigiosa cerimonia che si è tenuta all’Aviation Club di Parigi.

Un risultato davvero importante, specialmente per un giocatore che ha iniziato a giocare MTT Live con costanza soltanto due anni fa, affiancandoli al suo main game che è senz’altro il Cash Game online.

Abbiamo raggiunto e intervistato Andrea Dato al suo ritorno in Italia subito dopo la premiazione: ecco cosa ci racconta il Pro di Glaming!

Ciao Andrea, la prima domanda è senza dubbio banale: come ti senti? Sei felice di questo premio?

Devo dire che è stato un riconoscimento davvero molto gradito, anche se non è come vincere un torneo.

Dopo tanti tavoli finali e piazzamenti, ti manca un po’ la soddisfazione del primo posto, del trofeo?

Esatto! Il mio unico trofeo risale a qualche anno fa, in un Side Event del Poker Grand Prix. Per me è diventata quasi un’ossessione ormai, è davvero frustrante arrivarci sempre così vicino.

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Ti aspettavi tutto questo successo quando nel 2011 hai iniziato ad affrontare con più costanza i tornei dal vivo?

Non mi aspettavo certamente questi risultati. Avevo giocato già alcuni tornei Live e sapevo che la varianza è davvero altissima… poi è arrivato il terzo posto alle WSOP 2011 e ho cominciato a crederci. I risultati sono arrivati, certo che guardandomi indietro sono sicuro che avrei potuto fare ancora meglio.

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In questo 2012 ho giocato una trentina di tornei e, in tutta onestà, devo dire che mi è capitato solo due o tre volte di alzarmi dal tavolo senza rimpianti, soddisfatto al 100% del mio torneo. Ad esempio mi è successo all’ultimo IPT di Campione, anche se sono uscito al day 2 con un cooler ho mantenuto la concentrazione molto alta per tutta la durata del torneo.

E in mezzo a tutti gli impegni live, hai ancora tempo per grindare Cash Game online? Come sta andando?

Nel 2012 sono riuscito a giocare 316.000 mani: per un grinder sono un po’ poche, ma i tornei live mi impediscono di giocare tanto online.

Diciamo che è andata bene ma non benissimo, nel senso che ho maturato un ottimo profit ma mi aspettavo di avere più edge sugli avversari, ed invece questa va assottigliandosi sempre più.

I tuoi progetti per il 2013?

Sicuramente le WSOP, e tanti tornei in Italia nella speranza, come dicevamo prima, di portare a casa finalmente un trofeo.

Per quanto riguarda l’online, il solito grinding cash game senza strafare, e qualche MTT online in più dato che mi divertono molto! Inoltre ho intenzione di avvicinarmi al Pot Limit Omaha, un gioco che sta prendendo sempre più piede, e in molti paesi sta addirittura sorpassando il NLHE.

Di sicuro proseguirò anche l’esperienza televisiva con Glaming, e ci sarà un nuovo format… ma non voglio anticipare nulla!

Questa è solo una parte della lunga intervista che Andrea ci ha concesso: potrai trovarla, per intero e con tutti gli approfondimenti tecnici, sul prossimo numero della rivista Poker Sportivo!

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