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il 10 Nov 2016

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Pasquale ‘sharkgus88’ Gregorio, runner-up all’Ultradeep ICOOP: “Ho gestito male le energie, alle due avevo finito sigarette e cibo”

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Pasquale ‘sharkgus88’ Gregorio, runner-up all’Ultradeep ICOOP: “Ho gestito male le energie, alle due avevo finito sigarette e cibo”

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Chi ha portato a termine nel migliore dei modi la ‘maratona’ dell’annuale ICOOP è Pasquale ‘sharkgus88’ Gregorio, che ha chiuso al secondo posto l’evento Ultradeep incassando 34.395 euro.

Un po’ di delusione per il successo pieno sfiorato, ma la consapevolezza di aver fatto bene in uno dei tornei più belli della manifestazione targata PokerStars.

“Rammarico c’è, soprattutto perché avevo il triplo delle chips rispetto al mio avversario e parecchia edge su di lui in heads up. Qualche mano particolare, però, ha cambiato l’esito del testa a testa”.

Nonostante importanti scalini del payout, i giocatori al final table non si sono accordati per il deal, fatto comunque curioso data la tendenza attuale a ‘spalmare’ il montepremi per non farsi beffare dalla varianza.

“All’inizio del testa a testa non c’ho pensato proprio, appunto per il mio vantaggio netto. Una volta arrivati in parità poteva starci, ma eravamo però costretti a lasciare 7.000€ per il vincitore, con una differenza complessiva tra primo e secondo di 15.000€. Il deal, dunque, sarebbe stato fatto su soli 7.000 euro. Non mi piace poi scaricare la tensione in questo modo, per non troppi soldi, quando c’è un titolo in ballo…”.

Gregorio ha dovuto tener duro in un Day 2 lunghissimo, terminato col sole già alto, ovvero alle ore 9.00.

“Le energie a dire il vero le ho gestite molto male. Non ricordavo infatti avessi il Day 2 proprio di questo evento! Alle due, quindi, mi sono ritrovato senza sigarette e senza cibo, però siamo abituati e non è la fine del mondo. La tensione poi, dopo 10 anni in questo giro, non l’ho sofferta praticamente per nulla, seppur fosse un evento importante come l’ICOOP che un po’ sposta a livello economico”.

Vincere 34.000 euro in due giorni di lavoro sul punto it, oggi, sono di fatto una manna dal cielo. Pasquale, però, non varierà troppo i suoi programmi.

“Sono un’iniezione importante, ma non cambierò abi. Confermo le trasferte che avevo intenzione di fare, ovvero Praga a dicembre, mentre sto valutando se andare alle Bahamas a gennaio. Chiaramente andrei al 100% se vincessi la leaderboard ICOOP. Il mio grinding, comunque, non varierà: giocherò i tornei solo la domenica e quando ci saranno grossi eventi online, perché principalmente mi dedico al cash game”.

Gregorio ha in mente dall’inizio dell’ICOOP di puntare alla leaderboard, per questo si è schierato a tutti gli eventi sin dal primo giorno.

“Sono un player abituato ai mixed games, dunque la leaderboard è un obiettivo. Ho iniziato a grindare dalla prima domenica proprio perché provare a primeggiare nella classifica generale era quello che volevo ed è quello che voglio adesso. Mi troverete quindi in tutti i tornei da qui alla fine…”.

Alessandro Surini qualche giorno fa si è lamentato, seppur con toni pacati, per un push fatto da Gregorio: quest’ultimo ha avuto fortuna superando con K-Q A-Q dell’avversario. Gli abbiamo così chiesto delucidazioni sulla sua action.

“Avevo una situazione veramente deficitaria, ero l’ultimo in chips con poco più di nove blind. Avessi passato, infatti, avrei rischiato di non avere un’altra mano così forte da gestire. Sapevo comunque di avere pochissima fold equity sull’original raiser. Shovando ed eventualmente vincendo il colpo sarei invece tornato ad avere uno stack giocabile, d’altronde ero lì per vincere e non per stare aggrappato a ogni gradino del payout. La mia mano, poi, non ‘workerà’ mai troppo male contro il suo range, pur sapendo che il mio push può essere leggermente negativo in chip EV”.

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