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il 3 Nov 2021

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Marco Massarotto racconta la vittoria del Main Event Swiss Poker Open

Marco Massarotto racconta la vittoria del Main Event Swiss Poker Open

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Degli italiani che hanno fatto portato in alto il tricolore nell’ultima settimana, è quello che ha incassato la moneta più grande.

Al Main Event dello Swiss Poker Open di Rozvadov Marco Massarotto ha messo in riga un field di 927 entries e 290 re-entries per conquistare una eccezionale prima moneta di 111.850€.

Il 34enne che vive in provincia di Milano ci ha raccontato il suo percorso pokeristico e il vittorioso torneo in terra ceca.

 

Il poker e l’idea della trasferta

Marco spiega di giocare a poker da più di dieci anni. Principalmente è un giocatore online, ma nel post lockdown ha ripreso a coltivare la vecchia passione per i tornei dal vivo:

“All’inizio di ottobre ho vinto un torneo da 100 mila garantiti in una sala di Milano in cui ha fatto tavolo finale un mio amico, Andrea Fumagalli, che come gioca su PokerStars, anche se lui principalmente mtt. Quando uno è ‘in scia’ dal vivo tende a giocare un po’ di più, anche perché obiettivamente per chi arriva dall’online il gioco live è più facile, così ci siamo detti di fare una trasferta. Gli impegni lavorativi ci hanno permesso di liberarci per il Main Event dello Swiss Poker Open, che tra l’altro si è rivelato un gran bel torneo con una ottima struttura, identica a quella dell’IPO. La trasferta è durata quattro giorni, giusto il tempo del torneo. A me è andata benissimo, Fumagalli è stato il bubble-man ma ci eravamo scambiati una quota quindi non è andata male neanche a lui”.

 

Le prime giornate di gioco

Marco spiega di avere uno stile all’insegna dell’aggressione, al tavolo verde, e di aver saputo sfruttare questa sua caratteristica nelle prime giornate del torneo vinto:

“Al day1 mi sono seduto al tavolo che era in pratica un 6-handed e quindi mi sono trovato molto bene da subito. Su PokerStars gioco omaha cash game e quindi prediligo il gioco aggressivo con pochi player. Infatti soffro un po’ i tavoli a nove perché ci si deve chiudere maggiormente. Nella prima ora di gioco ho raddoppiato il mio stack, poi il tavolo è diventato un full ring ma devo dire che tendenzialmente gli avversari si lasciavano aggredire molto. Il field era abbastanza morbido, lo dico senza presunzione ma con obiettività, mi aspettavo un gioco molto più duro. Nel day1 ho imbustato uno stack di 370k e anche al day2 sono partito subito bene, rispetto agli altri del tavolo avevo un bello stack e quando ho lo stack mi piace un pochino spingere. Ho perso un colpo AQ<AK ma sono rimasto con 50-60bb. Non ho giocato dei big pot, poi chiaramente in fase bolla ero messo molto bene e ho iniziato a spingere come un dannato dopo aver visto che gli avversari bettavano e reshovavano solo vero”.

Marco ai tavoli del torneo vinto

 

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La flessione

Massarotto racconta di aver avuto un solo momento di impasse in tutto il torneo:

“All’inizio del day3 avevo quattro milioni pari a 40 bb, quindi uno stack buono nonostante a fine day2 abbia perso due colpi in all-in preflop, prima JJ<QQ e poi AQ<Q5s. Il torneo è passato da 26 a 16 left in un attimo, 10 player sono usciti al volo. Da lì in poi fino al tavolo finale è stata dura, c’erano due russi molto bravi che mi hanno messo un po’ in difficoltà. Ho fatto un po’ di saliscendi, ho vinto una mano contro un francese che era il fish del tavolo e poi ho eliminato uno dei due russi trappandolo con KK. Questa mano ha un po’ cambiato il mio torneo perché poi ho avuto lo stack per gestire bene tutta quella fase.”

 

Il tavolo finale

All’ultimo atto Marco è arrivato con un bello stack in salute:

“Non c’erano giocatori davvero forti, quelli bravi per fortuna erano usciti prima. Il tedesco che è arrivato terzo e lo svizzero che ha chiuso in quarta posizione erano gli unici degni di nota. All’inizio ho giocato piuttosto chiuso gli scalini dei premi erano molto verticali e pesavano molto anche per me, ma quando sono usciti due tre avversari ho iniziato ad allargarmi. In una mano ho settato una coppia di tre chiamando due strade e poi valuebettando al river: questa mano mi ha fatto salire a 13 milioni di chips e a quel punto ho pensato che davvero potevo vincere il torneo anche se era ancora a 7 left”

Poi Marco fa un player out (AQ>AJ), vede il nittone del tavolo tuffarsi in un bluff che gli costa l’eliminazione, miete un altro paio di vittime e si ritrova al testa a testa: “A quel punto era una formalità, è durato appena tre mani!”

Massarotto farà ritorno a Rozvadov a fine novembre: “Insieme alla prima moneta ho vinto anche un ticket per giocare il Main Event WSOPE che è tanta roba. Ma per mancanza di tempo in realtà non credo che riuscirò a giocare molto altro”.

 

Il video-replay

Ed ecco il video-replay a carte scoperte della giornata conclusiva del Main Event Swiss Poker Open:

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