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il 9 Nov 2022

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Cosa ha detto Gaspare ‘gasparotto10’ Sposato dopo la vittoria del Sunday Million XIII

Cosa ha detto Gaspare ‘gasparotto10’ Sposato dopo la vittoria del Sunday Million XIII

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Abbiamo ‘pizzicato’ il vincitore del Sunday Million XIII.

Dietro al nickname ‘Gasparotto10’ si cela Gaspare Sposato, un ragazzo di 26 anni che vive a Portoferraio, nell’isola d’Elba in provincia di Livorno.

Ecco il racconto del tredicesimo vincitore del Sunday Million italiano, che da due anni gioca a poker per lavoro.

 

Una sorpresa fuori programma

Sposato inizia col dirci che domenica sera la consueta sessione di tornei online non rientrava nei suoi programmi.

“Ero appena tornato dalle WSOPE a Rozvadov, dove ho giocato il the Opener (il torneo del braccialetto di Fabio Peluso, ndr), il Colossus e il Mini Main Event. Avevo altri impegni, però avevo vinto un ticket per il Sunday Million che non dava la possibilità di deregistrarsi. Mi dispiaceva sprecarlo così ho iniziato a giocare in monotabling”.

La strada si è messa subito in discesa:

“Ho iniziato a runnare bene da subito. Ho giocato bene e ho chiuso fantadeep, secondo nel chipcount. Avevo davvero delle buone sensazioni. Da marzo stavo attraversando un brutto periodo ai tavoli online e da un po’ ai miei amici dicevo che sarebbe arrivato qualcosa di grosso.” (ecco il grafico di in cui si vede il downswing di ‘Gasparotto10’, ndr)

Il day 2 però inizialmente sembrava smentire quelle sensazioni di Gaspare.

“All’inizio della seconda giornata di gioco ho perso sette showdown di fila e mi sono un po’ demoralizzato. Però ho resistito man mano che il field si sfoltiva. Arrivato a due tavoli left ho vinto un megacolpo preflop in cui partivo al 30% contro il chipleader. Da quel momento mi sono trovato con la strada in discesa. Ho iniziato a martellare. I gradini del payout erano importanti e gli avversari soffrivano la pressione. Con quello stack ne ho approfittato”.

 

Aggressione al massimo

La pressione costante è stata la cifra di ‘Gasparotto10’ al tavolo finale. Anche perché la situazione di gioco lasciava agli avversari poco margine di manovra.

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“Al tavolo finale  ‘papotre3’ era subito alla mia sinistra. Lo avevo avuto da due tavoli left e si è trovato in una situazione di stack particolare perché c’erano alcuni giocatori molto short e soffriva la pressione ICM. ‘Graditi00’ all’inizio era molto corto poi ha raddoppiato contro di me ma ho comunque potuto continuare a fare quello che volevo.”

Sposato rivela però di aver provato un filo di inquietudine dopo l’all-in preflop AK<AQ, perso con il Sunday Million a 4 left contro quello che di lì a poco sarebbe stato il suo avversario dell’heads-up finale.

“Dopo la mano AK<AQ contro Graditi ho iniziato a vedere i fantasmi del passato. Due anni fa ero fanta chipleader al tavolo finale del Main Event ICOOP e alla fine arrivai secondo”.

Stavolta invece l’epilogo è stato ben diverso:

“Dopo l’ultimo showdown ho esultato, è stata una liberazione perché ho visto la luce in fondo al tunnel pokeristico in cui ero entrato a marzo. Avevo così tanta adrenalina in circolazione che fino alle tre del pomeriggio non sono riuscito a dormire. Poi sono crollato, ho dormito fino a poco fa! (abbiamo sentito Gaspare intorno a mezzogiorno, ndr). Adesso sicuramente festeggerò con amici e fidanzata”

 

Quando un torneo (non) ti cambia la vita

Sposato dice che questo primo posto da centomila non cambierà nulla a livello di abitudini pokeristiche e neanche nella vita di tutti i giorni.

“E’ di sicuro una bella vincita che mi fa stare più tranquillo a livello economico, ma la mia vita resterà quella che era. Magari da un punto di vista pokeristico farò qualche trasferta in più per giocare dal vivo, anche se dopo un po’ al tavolo live mi annoio. Online sto già giocando i livelli più alti del panorama italiano.”

Ma il 26enne non esclude che prima o poi farà le valigie per uscire dall’ acquario italiano, sempre che non cambi qualcosa prima.

“Ho pensato ad andare all’estero per giocare dot com ma dovrei vedere con la mia fidanzata: io so già cosa andrei a fare ma anche lei dovrebbe trovare qualcosa che le piaccia. Di sicuro il punto it dopo un po’ va stretto a un giovane che ha voglia di migliorare e fame di confrontarsi con i più forti. Nel tempo non hai più stimoli, e lo dico io che sono nato e cresciuto sulle room italiane. Già la liquidità condivisa del sud Europa in tal senso potrebbe essere un bel passo in avanti.”

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