A meno di un mese dalla vittoria del Main Event MicroMillions su PokerStars – Sisal –Snai, domenica Andrea ‘ediltaarabt’ Fumagalli ha centrato un altro acuto aggiudicandosi il 109€ Mystery Bounty Sunday di 888poker.
Nel major domenicale il grinder lombardo ha anche pescato la mystery bounty più grande mai incassata in carriera, come ci ha raccontato Andrea durante la nostra chiacchierata. Ecco la trascrizione.
Un periodo di grazia: la run che cambia tutto
IPC: Viste le due vittorie ravvicinate si può parlare di ‘God run’?
AF: Sicuramente sto passando un bellissimo periodo perché in tutti questi anni non mi era mai capitato di vincere così tanto in un singolo mese. La run mi sta aiutando ma secondo me conta molto anche l’atteggiamento: essere positivi durante le sessioni, nella vita in generale, è quello che poi ti ritrovi ai tavoli quando siedi a fare sessione. Onestamente non mi aspettavo un altro shot, anche se un po’ più piccolo rispetto al Main Event MicroMillions. Però è sempre bello quando non te lo aspetti e arriva.
IPC: Quanti tavoli avevi aperti quella sera? Quanto assiduamente grindi su 888?
AF: Gioco sempre su tre room: principalmente PokerStars, poi 888 e Lottomatica. Queste sono quelle che apro ogni singolo giorno. La domenica ho ovviamente più tavoli aperti — quella sera ne avevo 15 o 16 mi pare. Su 888 non gioco mai livelli altissimi, però la domenica faccio sempre tutti i satelliti. In questo caso il torneo costava 55€ ma era scontato: normalmente sarebbe stato 11€ il satellite. Ho deciso di farlo e l’ho vinto, e quello mi ha portato a giocare questo bellissimo torneo con una struttura fantastica.
Il racconto del torneo
IPC: Ci sono mani particolari che ricordi?
AF: Fino alla fase ITM è stato tutto un po’ di run. Quando è iniziata la fase mystery bounty, quindi dal ventesimo livello di gioco, avevo tipo 80-90 bui di stack, stabile nella top ten del chipcount.
La mano che ricordo di più in quella fase è quella in cui uno short pusha 11bb, io reshovo AK e vinco una mystery bounty da 2.500€ che è la più alta che abbia mai incassato in tutta la mia vita. In quel momento ero già felice e appagato e la sessione stava andando davvero bene.
Poi c’è stata un’altra mano importante, già ITM, dove ho vinto un’altra mystery bounty — mi sembra questa dell’importo minimo di 75€ – con coppia di sette. Ho settato in un pot four-way e sono diventato chipleader. Da lì ho potuto giocare con più tranquillità senza spitare troppo, perché comunque il torneo era importante: il primo posto pagava 2.400€.
IPC: Al tavolo finale conoscevi qualche avversario? Hai adottato accorgimenti tattici particolari? Raccontaci le mani chiave.
AF: Arrivato al tavolo finale ho notato quello che sembrava un passaggio di chips tra i vari avversari, e questa cosa mi ha innervosito parecchio. Ho fatto quasi tutto il final table da short. Quando ho visto che il chipleader stava aprendo e 3-bettando per mettere pressione al secondo nel count, ho deciso di 4-bet shovare per 7,5bb da small blind con A-T. Il chip leader ha chiamato con A-8, sono salito a 20 big blind e quella è stata la mano che ha svoltato il mio tavolo finale perché da lì in poi ho iniziato a mettere pressione.
Il chipleader poi si è accorciato in uno spot contro il terzo stack e io ho vinto un flip importante con J-J contro A-Q. Avevo già incassato circa 2.700€ in taglie quindi ero abbastanza appagato anche solo per quello. L’heads-up è arrivato dopo che i due rimasti hanno coolerato in blind war, K9 vs. KJ.
La gioia della vittoria
IPC: Come era il tuo avversario in heads-up?
AF: In realtà il testa a testa è durato tre mani. In quella decisiva lui apre, io difendo con J-6o. Siamo a circa 30bb io e 22bb lui. Flop K-J-4: checko, lui betta un blind, chiamo. Al turn esce un 5: check-check. Sul river betta pot – 6bb – e penso: è polarizzato, chiamo. Sul river esce un T e lui shova. Decido di chiamare perché il dieci mi sembra una carta con cui dovrebbe checkare se ha Q-T o simili, quindi potrebbe anche stare bluffando. Gira 7-8 e game over.
IPC: Dopo l’ultimo showdown hai esultato? Festeggerai questa vittoria?
AF: Ho già festeggiato, tra virgolette: la mattina stessa, non riuscendo a dormire per l’adrenalina, sono andato a fare colazione con la mia ragazza. Mi bastano le piccole cose per essere felice. Per i festeggiamenti più in grande ci sarà la trasferta al PokerStars Open di Malaga dal 24 al 28 giugno, per cui ho vinto il pacchetto online, e lì conto di celebrare con altri amici che giocano come me.
D’estate vorrei mettere un po’ il grinding in pausa: è bello anche uscire e divertirsi. Grinderò molto meno rispetto all’inverno, anche perché questi due mesi sono stati davvero di fuoco e un po’ di respiro ci vuole.»
IPC: C’è qualcuno che vuoi ringraziare?
AF: Voglio ringraziare tutte le persone che hanno sempre creduto in me e in questa mia scelta di vita. In primis la mia ragazza, con cui convivo: in un lavoro del genere ci vuole molta testa, molta serenità, molta tranquillità. È un lavoro molto sfidante quando i risultati non arrivano, e al di là di questi due mesi non è sempre così, bisogna saperlo e quindi riconoscere chi ti sta vicino è fondamentale.
Ringrazio anche il mio coach, che sta letteralmente cambiando il mio modo di giocare e di vedere questo giochino. Spero di fare bene a Malaga e spero di rifare un’altra intervista, onestamente.







