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il 22 Giu 2012

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Sfuma il sogno del braccialetto WSOP: Longobardi sesto con molto rammarico

Sfuma il sogno del braccialetto WSOP: Longobardi sesto con molto rammarico

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“Enrico…..vuoi la verità?”
“Dimmi Doge”

Non sono per niente soddisfatto

L’amarezza di Alex Longobardi non riesci a nasconderla nemmeno sotto sforzo. Il Doge ha chiuso al sesto posto il tavolo finale dell’evento 36, un 3K shootout con avversari del calibro di Antonio “The Magician” Esfandiari, Athanasios Polychronopoulos già braccialetto lo scorso anno a un evento da 1.500 $ e Craig McCorkell, meglio conosciuto nelle praterie dell’online con il nickname multimilionario di “mcc3991”.

Che non pensiate che ci siamo dimenticati di Roberto Romanello, il nostro gallese preferito uno che “io no parlo italiano, io parlo di uno di Avellino”.

Per un final table del genere ci vuole davvero un Longobardi speciale. 

E infatti il Doge gioca un poker perfetto per questa occasione e forse non così in linea con il proprio stile abituale: subito all’inizio delle schermaglie piazza uno squeeze perfetto dopo due limp, esce lunghissimo conquistando un ottimo piatto. Qualche mano dopo mette in riga il raise di Lane e la tribet di Polychronopoulos, piazzando un “fourbettone” da manuale.

La morale della favola è che il Nostro arriva a raddoppiare lo stack senza mai girare le carte. Nel frattempo Gaziev, Tehan e il Nippo-Brasiliano Thiago Nishijima lasciano il field lasciando il controllo del tavolo nelle mani di Antonio Esfandiari.

La mano chiave del torneo del Doge arriva a bui 12k – 24k ante 4k, con un’apertura a 51k di Longobardi con AQ da UTG e Craig McCorkell pusha 420mila.

Analizziamo la situazione: io ho 900.000, McCorkell ha 420mila, se foldo scalo qualche premio in più, se chiamo è perché sto giocando per il braccialetto e io voglio quello, dei premi mi interessa poco”.

 

Il Doge chiama e McCorkell gira AK. Il board non regala nessun sogno di gloria e Longobardi è ultimo nel chipcount. Il tempo che esca Roberto Romanello e anche per Longobardi è l’ora del verdetto.

Esfandiari apre a 65.000, pusha Longobardi, repusha Jonathan Lane, fold di McCorkell dopo averci pensato un’eternità e fold di Esfandiari.

 

Lane AK

Il Doge AJ

 

La corsa al braccialetto finisce qui.

Meritavo di più, te l’assicuro. Ho davvero giocato un poker ottimo per questo tavolo e non posso nasconderti il rammarico: credevo di andare molto più avanti di questo sesto posto e ti confesso che la struttura è crollata rapidamente e quindi c’erano pochi spazi di manovra. Ora è tempo di guardare avanti, e domani sarò già in campo per il tremila”.

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