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il 5 Lug 2012

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Gianluca Mattia out decimo alle WSOP: “La mia giocata è standard!”

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Gianluca Mattia out decimo alle WSOP: “La mia giocata è standard!”

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Il sogno del final table Gianluca Mattia l’ha raggiunto, ma non è certo come si aspettava. “Seven” si ferma al 10° posto dell’evento 56 da 1.500 dollari di iscrizione portandone a casa 38.000. “Il rammarico è tanto perché il decimo posto è proprio la beffa: esci da un final table a 10, basterebbe una posizione e sei al final televisivo”.

Mattia comincia la giornata con il secondo stack del torneo e, con l’aggressività che conosciamo, è in grado di dettare legge ai tavoli, seppur non facili vista la presenza del campione del mondo Peter Eastgate e di un americano, Eliyahu Levy, che ieri ha fatto quasi impazzire il Barese per le giocate spesso estrose e incomprensibili, salvo poi regalargli una buona fetta di stack. 

Inizio la giornata molto male con un colpo che mi fa perdere un terzo dello stack con il ragazzo Ceco. Lì pago un suo trips al river che mi fa precipitare a 800mila e scendo ancora perdendo un flip con lo short arrivando a 500 mila.”

Quando tutto sembra andare per il peggio “Seven” riconquista fiducia eliminando un avversario, l’inglese Sam Holden, con il classico flippone 88 vs AQ. Nessun asso e nessuna donna e Mattia si riporta a circa 800.000.

Ecco cosa ci aveva confidato in esclusiva al microfono di Rudy Gaddo


httpv://www.youtube.com/watch?v=KxLiPrNVN2k


E’ dalla tarda sera di ieri che Gianluca Mattia ha ingaggiato una personalissima guerra con Eliyahu Levy, un estroso americano che alla fine gli regalerà la seconda chipleading proprio alla fine del day2.

Questa volta però  la lotta fra i due vede l’italiano avere la peggio, con una giocata molto particolare:

Chiariamoci non c’è nessun coinvolgimento emotivo nella mano e l’ego non c’entra nulla, il mio colpo lo reputo assolutamente standard in quella situazioneIo ho circa 26 big blind e decido di limpare sul big blind di Levy, lui ovviamente rilancia e io metto resti con A6. Ovviamente lì spero sempre che uno come lui metta da peggio con KQ, KJ, KT, QJ, purtroppo lo trovo con AT ed esco dal torneo

Non hai proprio nulla da rimproverarti?

No. Quella giocata è l’unica possibilità che conosco per vincere il colpo, perché se rilancio e lui pusha devo ovviamente foldare. Mi dispiace molto perché Eastgate era lontano da me e non mi dava nessun pericolo avendo posizione su di lui e alla mia sinistra avevo solo giocatori piuttosto scarsi.

Facciamo un bilancio delle tue WSOP fino adesso?

Sono comunque contento del risultato perché al momento i miei campionati del mondo contano: zero in the money su 7 eventi, questo è l’ottavo e abbiamo portato a casa un onorevole 10° posto. Ora ne manca un altro, “il Mille” e ovviamente il Main Event. Contando l’anno scorso fanno 11 eventi e due ITM. E questo naturalmente e il migliore. Ma i risultati contano poco, qui conta solo una cosa e lo sapete già: il braccialetto.”

 

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