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il 8 Lug 2013

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MTT: Giochiamo passivi o aggressivi? La parola passa a Dario Rusconi!

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MTT: Giochiamo passivi o aggressivi? La parola passa a Dario Rusconi!

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Come si arriva al successo ad un torneo MTT?

L’annosa domanda è: giocare aggressivi tutto il tempo oppure è meglio contenere e sparare le cartucce con le monster hand?

La parola, allora, passa a Dario Rusconi, del Team Pro Betpro, che prova a rispondere a queste domande, analizzando nello specifico l’ “evoluzione storica” che hanno subito i tornei. Scopriamo quali sono i consigli di Rusconi.

MTT: Giochiamo passivi o aggressivi?

La risposta sembra ovvia, ma non sempre è quella corretta. Il poker come lo si concepiva molti anni fa è ormai cambiato ed è in continua evoluzione. Prima pagava moltissimo il gioco attendista e ora si dice che questa tipologia di gioco non paghi più. Ma è davvero così? Cosa vuol dire esattamente essere “aggressive”?

Ciò che sta alla base dell’essere aggressivi è prendere l’iniziativa, lottare per molti piatti ed essere attivi nel gioco. La strategia opposta è invece sedersi, aspettare le mani migliori e sperare che qualcuno ti conceda azione. I giocatori possono approcciarsi al tavolo partendo quindi da due supposizioni: sono io l’aggressore e devo imporre il mio gioco fin da subito oppure attendo qualche livello per farmi un’idea dei giocatori e agisco di conseguenza.

Molti giocatori, sia live che online, preferiscono la prima delle due opzioni e qui c’è già il primo errore. Essere aggressivi a priori e a tutti i costi, porta più svantaggi che altro; è sbagliato scontrarsi contro un rock o un calling station senza nemmeno saperlo.

Andiamo ora ad analizzare alcuni problemi chiave della strategia ultra conservativa.

1) Non vi arriveranno mai abbastanza starting hands che siano top range per poter arrivare in fondo a un torneo con molti iscritti (a meno che avete qualche santo in cielo). I bui e gli ante continuano a crescere e prima o poi sarete costretti a giocare con carte marginali. Se vi sedete in attesa di AA o KK finirete col morire di bui.
2) Diventate troppo prevedibili. Se gli altri vedono che entrate in gioco poche volte, sapranno che quando entrate in gioco avete un monster! Dunque anche se hanno una mano marginale non vi daranno l’azione che desiderate.
3) Nessuno vi temerà. Se i vostri avversari si basano sul fatto che giocate in modo conservativo vi attaccheranno in modo ripetitivo quando sarete di buio, sapendo che tanto non chiamerete a meno che non abbiate una mano forte. Questa non è sicuramente l’immagine che volete dare di voi. Sarebbe molto meglio esser noti come “peste” che non lascia respiro agli altri

Riassumendo bisogna imparare ad essere aggressivi ma in maniera selettiva. Rilanceremo quindi con buone starting hands tenendo conto della posizione. Rilanciare una mano come a7 off da UTG in un tavolo in cui sono presenti giocatori forti, sarà come regalare le chips ai nostri avversari in quanto la maggior parte delle volte non flopperemo nulla e quando centreremo toppair non avremo nessuna sicurezza di vincere il piatto; al contrario piazzare una 3-bet preflop con 97 suit su un raise del bottone è una mossa che può essere corretta se valutiamo che l’original raiser sia un player loose e che possa passare alla nostra 3bet.

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