Tuesday, Nov. 12, 2019

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il 11 Nov 2013

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Guida Heads-up 1.1 – Il gioco testa a testa: una disciplina sempreverde

Guida Heads-up 1.1 – Il gioco testa a testa: una disciplina sempreverde

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Questo articolo è il primo di una serie dedicata agli Heads-Up a cura di Nicola ‘Akon Shinnik’ Bonasia. 

In un mercato soggetto a continue evoluzioni come quello del poker online, teatro di rapide ascese per player vincenti e altrettanto veloci sparizioni, caratterizzato da improvvisi boom di alcune discipline e successivi drastici cali di traffico ai tavoli, l’unica disciplina che forse non morirà mai del tutto è il gioco heads-up.

Il gioco testa a testa può risultare utile in qualunque disciplina e può capitare, seppure solo per singoli spot, in qualunque momento di una partita, persino quando tutti i posti al tavolo sono occupati.

Probabilmente non è possibile individuare un unico stile di gioco corretto per le partite heads-up; tuttavia per ciascuno dei possibili approcci vincenti esiste un elemento comune, ovvero l’aggressività: uno dei principi generali di una strategia profittevole infatti è che “un raise è quasi sempre meglio di un call”.

Roll management, mindset di ferro, consapevolezza della posizione, capacità di raccogliere informazioni in breve tempo sullo stile di gioco dell’avversario sono solo alcune delle più importanti abilità che un giocatore heads-up deve acquisire.

Rispetto alle altre varianti, infatti, nelle partite testa a testa la lettura dell’avversario ha un peso molto più rilevante: in una partita full ring si potrebbe anche trascurare l’osservazione delle tendenze dei propri avversari e continuare comunque a far bene semplicemente limitandosi ad una buona selezione delle mani. Al contrario un approccio del genere non avrebbe successo in partite short-handed e ancor meno in partite heads-up.

A tal proposito si può citare il linguaggio del professionista di limit hu Bryce Paradis secondo cui la partita heads-up è un contesto a “informazione condensata” in confronto al contesto delle partite a tavolo pieno caratterizzato da “informazione diluita”.

Per tutte queste ragioni e per la definitiva consacrazione della disciplina heads-up anche nei formati televisivi, sia nella formula sit&go sia nel cash game, molti giocatori hanno intuito di poter trarre beneficio dal rafforzare questa parte del loro gioco, comprendendo che riuscire a far bene nei testa a testa può risultare molto remunerativo.

Nicola Bonasia

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