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il 18 Feb 2014

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Conti illegali e skin in chiusura: tempi bui per il poker online in Francia e Spagna

Conti illegali e skin in chiusura: tempi bui per il poker online in Francia e Spagna

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Poche settimane fa, dopo mesi di trattative, il parlamento francese ha bocciato l’ipotesi di un’apertura ad un mercato comune con Italia e Spagna per quanto concerne il poker online.

Se gran parte dei grinder nostrani ha deciso di emigrare per potersi “esibire” sul .com – Rocco Palumbo in Slovenia, Mustapha Kanit a Malta e Giuliano Bendinelli a Londra, solo per citarne alcuni – i cugini francesi sembrano molto più inclini a trasgredire: un recente sondaggio rivela infatti che il 47% dei player transalpini possiede account su siti illegali.

Come confermato dal presidente dell’ARJEL (l’ente regolatore francese), Jean-François Vilotte, il poker online d’oltralpe sta vivendo un pesante momento di crisi. Il 23.5% dei giocatori ammette infatti di possedere un conto gioco esclusivamente su poker room “vietate” mentre l’altra metà confessa di avere un account sia sul punto fr sia su piattaforme non autorizzate.

Stando alle parole dei players, una delle ragioni principali di questa situazione pare essere la carenza di competitività e di offerta del mercato “blues” che, al momento, permette di giocare esclusivamente Texas Hold’em e Omaha. Per far fronte a questo problema l’ARJEL ha recentemente lanciato una campagna contro i siti illegali utilizzando come slogan – tuttora in programmazione nelle stazioni radio francesi – un quantomeno curioso: “Devi solamente perdere se giochi nei siti non autorizzati“…

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Nel frattempo anche gli amici spagnoli non stanno di certo vivendo un momento esaltante: il primo marzo Poker770skin spagnola del circuito iPoker, chiuderà i battenti definitivamente. Paradossalmente, Poker770 era una delle skin migliori di iPoker, ma una concorrenza sempre più agguerrita – in particolare Pokerstars.es, che domina il mercato con oltre il 70% degli utenti- ha portato ad un traffico sempre meno intenso e all’inevitabile crack. La piattaforma, ora, rischia davvero un pesantissimo contraccolpo e la speranza di iPoker è affidata esclusivamente alle room affilate sul circuito Playtech: Poker Red, EducaPoker e Poker10.

Difficile che il parlamento francese torni sui propri passi, eppure le motivazioni per riaprire le trattative e tornare a parlare di un mercato.eu ci sarebbero eccome…

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