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il 30 Apr 2014

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Casinò di Venezia: sfuma la trattativa privata, si pensa a un nuovo bando al ribasso

Casinò di Venezia: sfuma la trattativa privata, si pensa a un nuovo bando al ribasso

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Nessuna trattiva privata, ma la riapertura di un nuovo bando per l’assegnazione della gestione del Casinò di Venezia entro ottobre prossimo. Sembra questa la linea definitiva che il consiglio comunale ha deciso di adottare per salvare la casa da gioco più antica d’Europa.

Per la cessione della gestione del Casinò non è possibile, né consigliabile andare a trattativa privata. Per questa la soluzione sulla quale ci stiamo orientando e sulla quale consulterà anche la maggioranza, è quella di indire una nuova gara pubblica per l’affidamento della gestione, che tenga ovviamente conto dei problemi e delle difficoltà emersi con il bando attuale e che hanno portato alla mancata presentazione di offerte da parte dei gruppi privati potenzialmente interessati. Naturalmente per dare il via libera alla nuova gara sarà necessario un nuovo passaggio in Consiglio comunale e anche al Ministero degli Interni per la nuova autorizzazione” queste le parole del sindaco Giorgio Orsoni per come riportate dal quotidiano La Nuova Venezia.

Proprio nella giornata di ieri, il primo cittadino ha incontrato il Ministro degli Interni Angelo Alfano per avere la certezza, tra le altre cose, che il nuovo bando venga approvato con una certa celerità, in modo da inserire già nel bilancio 2014 gli introiti della vendita.

La nuova gara si giocherà, con tutta probabilità al ribasso: “un nuovo bando più realistico dal punto di vista delle condizioni economiche”, queste le precise parole di Orsoni. Dovrebbe essere cancellata la fideiussione di 30 milioni e la quota annuale chiesta dal Comune agli investitori potrebbe essere ridotta di 1 milione, oppure sostituita con un versamento del 10% sull’incasso totale.

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Sul fronte ‘dipendenti, si parla di contratti di solidarietà che andrebbero a evitare indispensabili tagli al personale. Non è escluso, inoltre, che una delle due sedi, probabilmente Ca’ Vendramin Calergi, possa rimanere chiusa per ridurre costi di gestione che andrebbero a gravare ulteriormente sulle tasche dei futuri investitori.

Al momento pare che gli americani della Cesars Entertainment abbiano fatto un passo indietro lasciando i cinesi di Paradise e soprattutto il gruppo sloveno del Casinò Hit come unici acquirenti.

 

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