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il 14 Mag 2014

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Dieci anni dopo Nolan Dalla spiega perchè le WSOP del 2004 furono quasi cancellate

Dieci anni dopo Nolan Dalla spiega perchè le WSOP del 2004 furono quasi cancellate

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Mettetevi comodi perché vi raccontiamo una storia. Come riporta il sito pokernews.com, ne ha parlato lo stesso Nolan Dalla, media director WSOP famoso tra le tante cose per aver inventato il premio Player of the Year nel 1996.

L’edizione delle WSOP del 2004 rischiò di essere cancellata e Chris Moneymaker, che aveva trionfato in quella precedente, innescando un vero boom nel mondo del poker, corse il rischio di diventare l’ultimo vincitore della storia.

In quei mesi il Binion’s Horseshoe, lo storico casinò ospitante l’evento pokeristico più importante al Mondo, conosciuto anche solo con il nome The Horseshoe, per la sua forma a ferro di cavallo, messo sotto indagine dall’ Internal Revenue Service (l’agenzia esattoriale del governo federale americano), rimase chiuso per un intero inverno e fu venduto poi alla Harrah’s Entertainment (ora Caesars Entertainment).

800 dipendenti persero il lavoro. Fu difficile, per ciascuno di loro, trovarne un altro. I datori di lavoro non vedevano di buon occhio il mondo del casinò e di conseguenza anche gli ex lavoratori.

La nave era affondata e con essa anche ogni membro del suo equipaggio. “Essere associati all’Horseshoe era come essere usciti di prigione e cercare un lavoro – scrive Dalla –  Io ero di gran lunga il più fortunato. In realtà, ero probabilmente il più fortunato ex dipendente dell’ Horseshoe”.

La buona notizia è che la proprietà passò in mano alla Harrah, ma la strada per risalire la china era ancora lunga. L’allora sindaco di Las Vegas Oscar Goodman ebbe la lungimiranza di investire tanti capitali per ripulire la zona urbana, immersa nel degrado, e rilanciarla con opere di ristrutturazione e ammodernamento.

In quei mesi giravano voci sul fatto che la Harrah volesse acquistare il Binion soltanto per avere in mano la gestione delle WSOP, ma non era del tutto vero. “Secondo le mie fonti – ha dichiarato Nolan Dalla – per Harrah era come comprare un vecchio edificio e scoprire poi che c’era un garage collegato. Le WSOP erano, appunto il garage”.

Fu annunciato, dunque, che l’edizione delle WSOP di quell’anno sarebbe stata cancellata.

Da una parte c’era un edificio ridotto in condizioni pessime e dall’altra una nuova gestione, quella della Harrah, che si trovò a dover curare per la prima volta un torneo di quell’importanza. Con pochi mesi a disposizione sarebbe stata dura anche in condizioni normali.

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L’Horseshoe era stato chiuso per tanto tempo. Entrando di nuovo per la prima volta dopo che ero stato licenziato, fu come profanare una tomba. Quello che mi ricordo era la sporcizia. La polvere. Le schifezze. Il fetore – racconta il giornalista – Tutto coperto da una cenere simile a quella vulcanica. Cibo andato a male all’interno di frigoriferi scollegati. Fili elettrici che pendevano dal soffitto. Dispositivi di gioco sparsi sul pavimento del casinò. Il mio primo pensiero è stato che l’edificio non avesse bisogno di un restyling, ma fosse necessaria una palla da demolizione. Serviva, appunto, qualche magia per trasformare un edificio a un passo dalla demolizione in un casinò operativo

Tuttavia, ai dirigenti della Harrah di quegli anni, Howard Greenbaum (operativo ancora oggi) e Tom Jenkin, piacevano le sfide e decisero che avrebbero quantomento dovuto provarci a far svolgere regolarmente le WSOP del 2004.

Furono così ingaggiati alcuni tra i migliori responsabili di sala, molti della vecchia gestione furono reintegrati, tra questi lo stesso Nolan Dalla, e si affidarono a un’ottima agenzia di pubbliche relazioni.

Il primo incontro della nuova gestione avvenne nell’Horseshoe su un vecchio tavolo da poker abbandonato, mentre la spazzatura veniva portata fuori. Ogni giorno si ripuliva una sezione, venivano riammodernati gli impianti elettrici e l’edificio aveva sempre più l’aspetto di un vero casinò.

Le WSOP del 2004 durarono 31 giorni, diventando il torneo più lungo di tutta la storia del poker. Se l’anno prima furono battuti tutti i record in termini di partecipazione, nel 2004, complice anche l’effetto Moneymaker, furono triplicati.

La parola miracolo è abusata , ma il fatto che le WSOP 2004 si siano giocate è stato per tutti un miracolo” ha affermato Nolan Dalla.

 

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