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il 10 Mar 2015

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‘Your Brain on Poker’: le attività cerebrali dei players durante il gioco!

‘Your Brain on Poker’: le attività cerebrali dei players durante il gioco!

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In un thread aperto pochi giorni fa sul noto forum americano 2+2, è stato pubblicato un link relativo ad un’interessantissima ricerca britannica effettuata sulla testa dei poker player.

Your Brain on Poker” ha provato ad analizzare l’attività cerebrale da parte di tre categorie di giocatori in diverse fasi del gioco. A partire dal “deal” (inteso come distribuzione carte), passando per flop, turn e river comprese alcune action di gioco (check, call, raise, all-in).

I player che hanno partecipato all’esperimento sono stati classificati in “beginners”, “amateurs” e “experts” (principianti, amatori, esperti).

I dati emersi da questa ricerca offrono diversi spunti di riflessione: il gap di impulsi tra un principiante e un esperto si differenzia notevolmente in base alla fase di gioco presa in considerazione. Analizzando, ad esempio, il flop e il turn, si denota come il giocatore più preparato abbia un livello di concentrazione elevatissimo, che implica un impegno cognitivo pressoché totale, mentre il principiante attiva solamente una piccola parte dell’emisfero destro, quello legato all’emotività.

Le cose cambiano sensibilmente quando i player in questione si trovano all-in (immagine di copertina): in questo caso il principiante e l’amatore vengono totalmente “travolti” a livello cerebrale, mentre il giocatore più esperto rivela un’attività decisamente più moderata.

Curioso il quadro che emerge quando i player stanno preparandosi a ricevere la propria starting hand: il principiante e l’esperto appaiono decisamente tranquilli, mentre l’amatore pare già piuttosto ‘agitato’, sintomo di come stia cercando di concentrarsi al meglio sulla mano che sta per partire.

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L'attività cerebrale durante il "raise"

L’attività cerebrale durante il “raise”

Altro scenario curioso è quello che riguarda il raise: in questo caso sia il principiante che l’amatore rivelano un’altissima “Beta Activity”. In altre parole c’è una grande sollecitazione dell’emisfero destro, a dimostrazione di come un’action del genere si basi molto di più sull’emotività piuttosto che su logica e skills. In questo caso, difatti, il giocatore esperto rivela un’attività diffusa in entrambi i lati del cervello (foto sopra).

Nel thread di 2+2 è intervenuto anche un ragazzo che ha preso parte alla ricerca, il quale ha pubblicato una singolare foto scattata durante l’esperimento

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Per scoprire ulteriori dettagli su come lavoro il vostro cervello durante il gioco, qui potete trovare l’innovativo studio.

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