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il 20 Mar 2015

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Perchè Winamax ha chiuso i conti gioco degli italiani?

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Perchè Winamax ha chiuso i conti gioco degli italiani?

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Lunedì mattina la poker room francese Winamax ha chiuso i conti gioco dei player italiani procedendo al rimborso dei fondi che vi erano depositati.

Nel dare la notizia avevamo snocciolato tre ipotesi a spiegazione del blocco.

In questi giorni ci siamo informati per cercare di capire meglio come stiano effettivamente le cose.

Il supporto clienti della room francese non si è sbottonato:

“Il 16 marzo 2015 abbiamo contattato tutti i giocatori italiani via mail con tutte le informazioni del caso sulla chiusura dei loro conti. Come specificato nella mail, a causa della legislazione sul gioco online vigente in Italia, non possiamo offrire i nostri servizi ai giocatori residenti in Italia”.

Nessuna risposta dunque alla nostra circostanziata domanda del perché fino a lunedì scorso i giocatori italiani potessero giocare sulla piattaforma francese senza problemi.

Qualche indicazione in più ci è arrivata dal responsabile AAMS Francesco Rodano, cui abbiamo chiesto se per caso Winamax avesse manifestato la volontà di aprire su punto it, o se il blocco ai player italiani non prefigurasse un accordo in direzione della liquidità condivisa con ARJEL, l’Ente Francese omologo di AAMS.

La risposta di Rodano è stata esplicativa:

“E’ un esempio di come la cooperazione amministrativa tra regolatori possa portare risultati nel contrasto del gioco illegale. Non ci sono altre motivazioni, in realtà…”

Delle tre ipotesi che abbiamo formulato, dunque, una può essere esclusa senza timore di smentita: al momento Winamax non ha intenzione di aprire su punto it.

Restano in piedi le altre due. Che la cooperazione amministrativa tra ARJEL e AAMS faccia effettivamente da preludio alla tanto sperata liquidità condivisa?

Difficile dirlo con gli elementi in possesso allo stato attuale, soprattutto perché l’operazione dovrebbe essere sostenuta da una precisa volontà politica.

Ma di certo è l’ipotesi che più ci piacerebbe vedere diventare realtà. L’alternativa, infatti, sarebbe che la chiusura agli italiani da parte di Winamax non abbia alcun secondo fine, e che dunque tutto resterebbe a come è oggi.

 

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