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il 3 Mag 2015

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Seidel catechizza Urbanovich e conquista il super high roller

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Seidel catechizza Urbanovich e conquista il super high roller

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Tutto prima della pausa cena lasciava presupporre che fosse il torneo della consacrazione per Dzmitry Urbanovich, reduce dalle quattro picche conquistate nei side event dello European Poker Tour di Malta.

Ma il ristorante deve essere stato indigesto per il polacco, così come gli è rimasto indigesto Erik Seidel nell’heads up per la picca dorata del super high roller da 100.000 euro di buy-in.

Riavvolgiamo il nastro del final table a otto che partiva con Dario Sammartino chipleader, braccato però da Kurganov.

E dopo la veloce eliminazione di Scott Seiver in ottava posizione è’ proprio il russo a imporre la sua legge nelle prime fasi. Con un gioco spumeggiante preflop ma soprattutto molto sicuro post flop il fidanzato della Boeree saliva velocemente nel count fino a 8 milioni di chips complice anche lo showdown che porta all’eliminazione di Fedor Holz. A9 per lui che hanno la meglio sul K J del tedesco che chiude in settima piazza aggiudicandosi comunque 337.500 euro.

FEDOR_HOLZ

Uno spot che consegna la chiplead a Kurganov

Urbanovich fino ad allora abbastanza calmo ma sicuramente non preoccupato dal payout iniziava però ad affacciarsi tra i top del count con una 5bet all in in bluff con 10 9 ed eliminando Thomas Muehloecker in guerra di bui dove il suo push con 63 veniva snappato dall’AJ dell’austriaco, ma un miracoloso 3 gli consegnava il piatto.

Dopo questo piatto avviene la prima svolta del torneo. Una mano che consegna le chiavi del torneo al diciannovenne e lascia Kurganov short.

Sull’apertura con A 8 del russo abbiamo il call da grande buio con 6 4. Facile check/raise per Urbanovich su board 5 4 4 al quale Kurganov non crede e si mette in floating. Il 6 al turn consegna full house al giovane grinder che continua la sua azione aggressiva ricevendo nuovamente un call. Il river è un A che dà la forza a Kurganov di bluffcatchare la bet di quasi due milioni e porta a Urbanovich un piatto di oltre 7 milioni.

DZMITRY_URBANOVICH

Dzmitry Urbanovich

E’ iniziato lo show e in meno di mezz’ora arriviamo all’heads up a causa di tre eliminazioni in serie.

Kurganov perde un coinflip (10 10 maggiore di asso-dama) sempre contro Urbanovich.

Sammartino, dopo un final table avaro di sussulti e fortuna, viene eliminato dal polacco in pieno rush: AQ superano la Kournikova dell’azzurra grazie a un beffardo colore runner runner.

E’ invece Seidel a eliminare Altergott in guerra di bui: una donna al flop scoppia la coppia di otto del tedesco al terzo podio in quattro stagioni nel super high roller di Montecarlo.

Si va così in pausa con Urbanovich che parte nettamente favorito nell’heads up forte di un vantaggio di tre a uno.

Per l’americano sembra già raggiunto il massimo obiettivo visto il final table condotto in maniera molto attendista. Fino a lì a differenza degli altri eliminati è semplicemente stato fortunato nei due showdown decisivi giocati.

L’esperto Seidel tira fuori però dal cilindro il coniglio che non ti aspetti.

Un heads up perfetto nel quale hitta bene e spesso il flop ma riesce sempre a farsi pagare dal giovane Urbanovich forse già convinto di portare a casa il successo.E quando non ha il punto coglie in fallo “Colisea”, con spettacolari hero call come quello con Jack alto su un board pairato.

Il polacco poi estenuato dall’abilità di Seidel ci mette del suo e compie un vero e proprio tuffo andando in all in con K 3, prontamente chiamato dall’A K del pluribraccialettato.

La battaglia continua per alcune ore ma è più un gioco di scacchi nel quale Seidel sta semplicemente aspettando il nuovo bluff di Urbanovich. Che prontamente aarriva con un all in con K 9 che parte ancora al 30% contro la coppia di dieci di Erik.

Il board 8 2 Q 3 7 non regala sorprese e dà la vittoria e il terzo posto nella All time Money List all’americano, grazie ai due milioni di euro del primo posto.

Per Urbanovich la convinzione di aver giocato un ottimo torneo in maniera molto aggressiva (a volte forse troppo, ndr) ma che per salire nel gotha del poker mondiale c’è ancora da lavorare.

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