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il 19 Ott 2015

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Brian Hastings fa coming out: “Giocare online dagli Stati Uniti è stato un errore. Chiedo scusa a tutti!”

Brian Hastings fa coming out: “Giocare online dagli Stati Uniti è stato un errore. Chiedo scusa a tutti!”

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Brian Hastings è stato uno dei grandi protagonisti dell’estate di Las Vegas e si è presentato a Berlino in caccia del titolo di Player of the Year WSOP.

Sfortunatamente per lui i primi sette eventi non sono andati molto bene ma ha la possibilità di portarsi ancora al comando con il Main Event dove è schierato oggi nel day1B e con l’high roller da 25.000€ di buy in.

Assieme alla gloria però sono arrivati gli attacchi da parte della comunità per il comportamento tenuto ai tavoli online dal player statunitense.

Già accusato in passato di cheating e collusion Hastings è stato indicato come il possessore di un account su pokerstars.com nonostante la sua residenza attuale siano gli Stati Uniti d’America, nazione nella quale non è possibile giocare online.

Inizialmente Brian si è difeso ma poi quando le accuse si sono fatte circostanziate ha cercato di tenere un low profile senza smentire le insinuazioni a suo carico.

A Berlino è stato dunque il momento per fare luce sulla vicenda raggiunto dai microfoni di pokernews.com.

“Dopo il Black Friday mi sono trasferito all’estero affittando una casa a Vancouver per tre mesi tornando sui tavoli online. Nonostante in generale mi stessi godendo la città facendo nuove amicizie e runnassi bene online mi sono profondamente depresso. Mi sono trasferito quindi di nuovo in casa con i miei genitori per un paio di mesi, facendo poco più di guardare la TV e giocare a scacchi.
Successivamente h
o trovato una nuova casa nel sud della Florida puntando sul poker dal vivo ma rapidamente sono caduto di nuovo in depressione.”

Per un giocatore come Hastings che del poker ha fatto la sua unica ragione di vita il crollo mentale è stato repentino.

“Ho considerato diversi percorsi professionali non legati al mondo del poker e iniziato per esempio a imparare a codificare un po ‘, ma la depressione rendeva difficile mettere a fuoco. Ho anche fatto un po’ di poker coaching, ma la mia depressione ha reso estremamente difficile radunare l’energia per dare il 100 per cento, così dopo un brevo periodo sono uscito anche da quel mondo.”

L’unica soluzione è stata entrare in terapia medica e chiaramente cercare di uscire da una spirale dovuta chiaramente all’astinenza da poker online:

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Dopo due anni di terapia, sforzandosi di trovare soluzioni alternative, e continuando a sentirmi impotente, ho fatto un errore di giudizio. Volevo solo essere in grado di giocare il gioco che amo e che mi ha fatto diventare quello che sono oggi, nel modo in cui ho usato per essere in grado di. Il mio stato d’animo depresso mi ha impedito di pensare alla situazione nel modo in cui gli altri hanno guardato la cosa e me ne rendo conto solamente adesso. Per questo, mi scuso. “

Hastings ammette quindi di aver usato un account direttamente dagli Stati Uniti non intestato a lui per giocare su siti .com.

Chiaro come le accuse di David Baker fossero quindi molto circostanziate e veritiere.

Arrivati a questo punto Brian Hastings però vorrebbe superare il problema e dichiara di voler fare tutto il possibile per contribuire a portare il poker online negli Stati Uniti in maniera legale e regolamentata.

“Sarebbe bello se i politici americani potessero scegliere il senso comune rispetto agli interessi particolari e regolamentare il poker online a livello nazionale ma sono scettico che accadrà presto.

Mi piacerebbe fare del mio meglio per aiutare in qualsiasi modo possibile. Amo ancora moltissimo il gioco del poker proprio come quando ho iniziato a giocare. Speriamo che il buon senso prevalga, alla fine, e si possa tornare a giocare a poker online nelle nostre case di nuovo al più presto. “

Il futuro di Hastings non sembra definitivo ma dovrebbe essere sicuramente lontano dal poker online come lo conosciamo noi europei.

“Non so cosa farò nel futuro, mi sto immaginando una carriera alternativa. Giocherò un po’ a poker online sui siti del New Jersey e spero presto anche su quelli della Pennsylvania ma sebbene il poker sarà una delle cose del mio futuro, non sarà più l’unico punto. Fortunamente mi sto trasferendo con la mia ragazza Sonya in un nuovo appartamento e spero di poter iniziare presto a costruire una famiglia.”

 

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