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il 13 Nov 2015

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Alla faccia della crisi! Phil Ruffin offre 1.3 miliardi di dollari per l’acquisto del Casinò Mirage

Alla faccia della crisi! Phil Ruffin offre 1.3 miliardi di dollari per l’acquisto del Casinò Mirage

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Si continua a parlare di declino dei Casinò e più in generale di Las Vegas ma sembra che ci siano realtà dove si possano ancora ottenere vantaggiosi profitti in un’ottica di continua crescita.

L’MGM Resort International ha infatti appena rifiutato un’offerta di 1,3 miliardi di dollari per la vendita del casinò “The Mirage”, storico hotel di Las Vegas inaugurato da Steve Wynn nel 1989.

Il Mirage è noto per essere stato il primo “ufficio” di Max Pescatori, cioè il primo casinò dove il Pirata quattro volte campione del mondo ha iniziato la sua carriera professionistica.

L’offerta per l’acquisto del Mirage è stata fatta nel mese scorso da Phil Ruffin, già proprietario del collegato Treasure Island.

I due hotel sono infatti collegati da un tram esterno che permette ai visitatori e clienti di muoversi a loro piacimento senza riscendere nella Strip.

Ruffin è un business man americano che inizialmente ha fondato la sua fortuna sulla vendita di carburanti e solo in un secondo momento, con la vendita delle proprie proprietà alla multinazionale Total, ha diversificato i suoi investimenti acquisendo hotel e casinò.

Il magnate è d’altronde da sempre interessato anche al Texas Hold’em.

Giocatore di poker semi professionista da svariati anni ama partecipare a partite high stakes e a tornei dal buy in elevato come il Big One Drop delle World Series of Poker.

Numerose anche le sue apparizioni nei format televisivi High Stakes Poker e Poker After Dark dove ha spesso mostrato un gioco spavaldo e per nulla intimorito dalle maggiori abilità degli avversari.

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Nel 2009 Phil Ruffin acquisì sempre dalla MGM le 2.885 stanze del Treasure Island e ora voleva completare il pacchetto con l’acquisizione del Mirage.

mirage treasure

I tempi però a Las Vegas sembrano esser mutati e non siamo più in un periodo di recessione come nel 2009 quando la proprietà MGM si era trovata di fronte all’annosa problematica di dover vendere una delle sue storiche proprietà.

Jim Murren, il presidente dell’MGM Resort International ha quindi con una lettera ringraziato Ruffin ma declinato l’offerta di acquisto specificando che al momento il Mirage non è in vendita perchè rientra nel novero dei dieci casinò di proprietà del gruppo in giro per il mondoche fanno da caposaldo per la società REIT quotata in borsa da poco più di un anno e le cui azioni sono salite di circa il 20%.

Ruffin si è dimostrato chiaramente deluso chiarendo che il Mirage è una risorsa per Las Vegas e che sotto la sua proprietà avrebbe potuto risaltare ancora di più.

L’intento di Rufffin era quello di mettere il poker al centro dei progetti del Mirage lasciando gli altri giochi da casinò al Treasure Island.

Evidentemente però non aveva fatto i conti con l’attuale proprietà che non ha problemi di liquidità visto che la struttura non è in affitto e che il bilancio degli ultimi anni è in costante crescita.

 

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