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il 1 Ott 2018

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Flight in offerta, la nuova tendenza nei live italiani. Che ne pensano i giocatori?

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Flight in offerta, la nuova tendenza nei live italiani. Che ne pensano i giocatori?

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I più attenti tra di voi se ne saranno già accorti. I tornei live italiani ultimamente stanno proponendo delle promozioni un po’ particolari per alcuni dei loro Day 1

In pratica esistono, dalle nostre parti, degli eventi in cui pagherete di più o di meno alla cassa, a seconda del flight a cui vi iscrivete.

La moda è nata nei circoli e sta prendendo piede pure nei casinò.

Per esempio al prossimo Million di Nova Gorica i primi tre flight costano 560€, quelli successivi 700€. Dettaglio non secondario: lì al Perla si riceveranno in ogni caso 60.000 chips di partenza.

Invece nell’appuntamento da 150.000 euro garantiti di Saint Vincent, a cavallo tra ottobre e novembre, il buy-in varia da 250 a 350 euro ma anche lo stack cambia: si passa da 60.000 a 100.000 chips di starting stack pagando un centello in più.

Lo scopo di queste promozioni sembra abbastanza chiaro: si vuole spingere i partecipanti dei tornei a giocare quei flight che solitamente sono meno affollati.

Abbiamo allora chiesto un po’ di pareri a qualche regular dei circuiti live, per capire cosa ne pensano i giocatori di questo mercato in continuo fermento.

Enrico Mosca per esempio ci ha detto: “Ormai ognuno propone le formule più stravaganti. Sinceramente ci si adatta a tutto sfruttando i vantaggi che ci sono con le nuove formule. Io giocherò questi tornei. Il poker era nato per dare a tutti la possibilità di competere ad armi pari, ora non è più così.

Darei un consiglio che agli organizzatori. Cercate di dare qualità per riportare la voglia di giocare che pare sia sempre meno. Proponete parallelamente a questi tornei baraonda dei tornei dal buy-in più alto ma dove si cerchi di creare un gioco di qualità. All’inizio i numeri saranno piccoli ma poi la qualità pagherebbe“.

Sentiamo anche Andrea Sorrentino: “Al Million lo fanno perché di solito c’è sempre il pienone negli ultimi day e nei primi non c’è mai tanta gente, quindi invogliano ad andare lì prima. Se paghi meno il buy-in comunque non so però se sia conveniente per la gente stare 3 o 4 giorni in più dentro un casino. Al Million comunque non ci sarò.

A Saint Vincent sì, ma devo ancora studiarmi questa cosa degli stack diversi. La trovo intrigante. Ovviamente sembra si abbia un vantaggio, pari a quasi il doppio dello stack. È un po’ il solito discorso, per un pro è conveniente fare i day 1A“.

Parola ad Andrea Shehadeh: “A livello di EV converrà sempre il day meno costoso. Credo di approcciare alla stessa maniera. Diciamo che questi format, sopratutto quelli con la possibilità di entrare al day 2, sono format per regular. Se non riescono a deeprunnare nei vari flight del day 1, hanno comunque questa scorciatoia“.

Voi a casa cosa ne pensate? Fatecelo sapere sulla nostra pagina Facebook o nel nostro gruppo denominato Club del Poker!

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