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il 26 Mag 2019

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Chi sono i tre giocatori che secondo Phil Hellmuth scriveranno la storia delle WSOP?

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Chi sono i tre giocatori che secondo Phil Hellmuth scriveranno la storia delle WSOP?

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Si avvicina lo start delle WSOP 2019 e Phil Hellmuth lancia la sfida a tutti i suoi rivali. Poteva il player di Palo Alto rimanere con le mani in mano alla vigilia del mezzo secolo di vita della kermesse?

Assolutamente no e quindi il 15 volte campione alle World Series Of Poker non solo ribadisce il suo strapotere, ma si chiede anche chi potrà mai superare i suoi trionfi.

E’ un Phil Hellmuth scatenato quello che si avvicina allo shuffle up and deal del Rio di Las Vegas. Il californiano come al solito guarda tutti dall’alto in basso e in un video rilasciato sul suo account instragram suona la carica.

“Riusciranno mai a battere il mio primato di successi alle WSOP? Non lo so, anche perché io ne vincerò altri. Non voglio fermarmi. Punto ad averne 24, ma ne sogno anche 30 di braccialetti. Dunque i miei avversari dovranno lottare sodo per raggiungermi”.

L’ego smisurato di Phil Hellmuth è cosa nota ormai e una persona competitiva come lui non perde occasione per ribadirlo. Ma nel video c’è posto anche per delle riflessioni sui giocatori che secondo lui possono fare bene non solo nell’edizione che va ad iniziare, ma anche in quelle future.

“Raggiungermi sarà dura. Nemmeno un grande giocatore come Phil Ivey, nonostante i suoi 10 bracciali, è riuscito a farcela. Però attenzione ai vari Joe Cada, Adrian Mateos e Dominik Nitsche. Sono ragazzi in gamba e credo che potranno ancora scrivere tante pagine di storia alle WSOP. Ma io sarò li ai tavoli a ribattere colpo su colpo”.

Per la cronaca va detto che i tre menzionati, sommando i loro bracciali, non arrivano assieme ai 15 vinti da Phil Hellmuth. Se Joe Cada e Dominik Nitsche sono a quota 4 trionfi, lo spagnolo Mateos lo troviamo a tre.

Ma al di là dei numeri, ha ragione “The Poker Brat” ad indicare loro come possibili mine vaganti. Joe Cada poi lo scorso anno ha vinto due bracciali e ha bissato il final table del main event, a distanza di 9 anni dal suo trionfo mondiale.

Dalla lista dei giocatori nominati dal player di Palo Alto, spunta anche un nome forse poco noto al grande pubblico, ma capace di vincere qualcosa come 5 braccialetti. Si tratta di John Hennigan, giocatore di lungo corso e capace di calare la manita solo ed esclusivamente nelle varianti.

Quelle stesse varanti che hanno regalato gioie immense allo stesso Hellmuth.  Basti pensare che fra il 2012 e il 2015 ha vinto due eventi di Seven Card Razz, di cui uno in modalità Championship. Anche se potevano essere sicuramente di più nelle varianti, considerando 3 runner up centrati nel 2014 in altrettanti tornei che non erano in modalità No Limit Hold’em.

Insomma Phil Hellmuth scalda l’ambiente, ribadisce di essere il Re delle WSOP e fra un complimento e l’altro, lancia l’ennesima sfida ai suoi rivali. L’estate a Las Vegas sarà caldissima.



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