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il 26 Lug 2019

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Come e perchè i nuovi moltiplicatori Spin&Go riducono la varianza?

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Come e perchè i nuovi moltiplicatori Spin&Go riducono la varianza?

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Semplicemente una rivoluzione.

Chi gioca abitualmente gli Spin&Go non potrà far a meno di sorridere di fronte alla scelta di PokerStars di rivoluzionare i moltiplicatori dei Sit&Go Lottery più popolari al mondo.

Era il 27 agosto 2014, il traffico online andava in controtendenza rispetto ai fasti degli anni precedenti e la room della Picca Rossa decide di rinnovare l’offerta introducendo un formato che di lì a poco avrebbe stravolto il mercato.

Swing and Go

Nel corso degli anni i moltiplicatori degli Spin&Go hanno subito diverse modifiche. Il concetto di base rimaneva lo stesso, ovvero creare un prizepool per elargire premi superiori “mettendo da parte” una porzione dei buy-in circa  4 volte su 5.

Per farla più semplice, immaginiamo di giocare un Sit&Go da 10 euro con 3 partecipanti. Il montepremi standard nel formato winner-takes-all (ovvero “il primo vince tutto”) dovrebbe essere 30 euro.

Se però nell’80% dei casi (che poi diventeranno progressivamente meno nel corso degli anni) si destinano 20 euro al vincitore, accantonando i 10 restanti in un pool virtuale è possibile, a frequenze ben precise, far comparire degli Spin “speciali” che mettono in palio 4 volte, 6 volte, 10 volte (e via dicendo…) il buy-in investito.

Nel lungo periodo (e con lungo periodo intendiamo milioni e milioni di Spin giocati) non vi è alcuna differenza in termini di profit/loss da un formato “non lottery”. Più il periodo si accorcia e più il fattore varianza incide pesantemente sull’andamento di un giocatore a parità di skill e risultati.

IN QUESTO ARTICOLO davvero illuminante, scritto in collaborazione con Matteo Vergani, avevamo mostrato la forbice che esiste (a parità di ROI) tra il giocatore più sfortunato e quello a cui la fortuna non smette mai di sorridere.

La differenza tra bottom 1% e top 1% è abissale: un regular vincente con un Win-rate del 38% (ricordiamo che per battere la rake agli Spin e fare break-even bisogna essere in grado di superare almeno il 34%) su un sample di 1.000 Spin potrebbe far registrare perdite consistenti, così come un giocatore meno preparato con Win-rate <34% può benissimo chiudere con un profit significativo.

Il motivo è molto semplice: se per puro caso si perdessero tutti i moltiplicatori e si vincessero soltanto quelli x2, anche avendo un Win-Rate spaziale del 49% si andrebbe in perdita! E se avete giocato qualche Spin in vita vostra sapete benissimo di cosa stiamo parlando.

Come cambiano i moltiplicatori

Se prima, in circa 8 casi su 10, il moltiplicatore segnava un x2, ora questo rapporto cambia radicalmente. Ad avere il prizepool minimo saranno meno del 50% delle partite.

Ma se in precedenza i moltiplicatori più frequenti erano x4 e x6 volte il buy-in, ora cambiano in x3 e x5 aumentando esponenzialmente di numero.

Per capire nel dettaglio quale sia l’effettiva incidenza dei moltiplicatori è sufficiente visitare il sito ufficiale di PokerStars.it, accedere alla sezione TORNEI, selezionare la voce SPIN&GO e dare uno sguardo alle tabelle divise per buy-in.

Al momento, almeno sulla piattaforma “punto it”, si tratta di un esperimento attivo solamente a due livelli specifici: i 5 euro e il 50 euro ma, considerato che sul “dot eu” questa modifica è attiva già da tempo a tutte le fasce di buy-in, non escludiamo che possa venire estesa a brevissimo anche da noi.

Qui sotto vi riportiamo le due tabelle relative ai buy-in sopra menzionati:

Cosa cambia in termini di varianza nel breve periodo

Eccezion fatta per i 5 euro, che presentano una tabella con ulteriori differenze rispetto allo standard adottato ai 50 e su tutto in palinsesto Spin del “dot eu”, la regola del “x3 / x5” cambia enormemente le carte in tavola in termini di varianza, almeno nello short term.

Vi riproponiamo qua sotto un sample su 100 Spin giocati dal sottoscritto sulla piattaforma “dot eu” prima e dopo le modifiche introdotte.

Si tratta di due sessioni nella media, in cui la fortuna non è stata poi tanto benevola in termini di moltiplicatori:

SESSIONE pre modifica (100 spin – Win-rate 37%)

In questa sessione i numeri sono stati più o meno rispettati:

  • 76 Spin X2   (di cui 29 vinti)
  • 16 Spin X4   (di cui 6 vinti)
  • 8 Spin X6     (di cui 2 vinti)

A fronte di un investimento di 100 buy-in, con un buon win-rate ma con una run non felicissima nei moltiplicatori che contano, la sessione è terminata in negativo.

Sarebbe bastato vincere anche solo un x6 in più per fare even. Stiamo parlando comunque di un’ottima sessione (sebbene abbia chiuso con -6 buy-in) che nel lungo periodo porterebbe a risultati ampiamente soddisfacenti.

SESSIONE post modifica (100 spin – Win-rate 37%)

Anche in questa sessione i numeri hanno rispettato a grandi linee le attese:

  • 43 Spin X2  (di cui 15 vinti)
  • 49 Spin X3  (di cui 20 vinti)
  • 8 Spin X5    (di cui 2 vinti)

La run nei moltiplicatori più grossi (x5) continua a non essere delle migliori, mentre nei x3 il win-rate è sopra la media così come nel caso precedente (in riferimento ai x4). Pur non avendo avuto una gran fortuna a livello di moltiplicatori, chiudo la sessione in pari.

Con un pizzico di fortuna in più su un moltiplicatore avrei tranquillamente chiuso con ROI positivo ma, come detto sopra, un win-rate di questo tipo mi darà sicuramente delle soddisfazioni alla lunga.

Insomma, tenendo il mio A-game con una run non esaltante sono riuscito perlomeno a battere la rake, mentre nell’altro caso ho perso 6 buy-in.

Su un sample più ampio, diciamo di 10.000 Spin&Go, i numeri sarebbero stati sicuramente meno dissimili, ma nel breve periodo l’impatto del fattore fortuna ha inciso in modo minore rispetto a quanto accadeva in passato. Che significa questo?

Significa che per un grinder che macina 2.000 Spin al mese non cambia praticamente nulla a livello di profit, mentre nel caso di un amatore che in un mese non arriva a giocare nemmeno 200 Spin, i downswing risultano essere decisamente più contenuti.

E voi che ne pensate di questa modifica? Preferite aumentare il rischio nella speranza di runnare bene ai moltiplicatori alti o ridurlo e rinunciare a una sessione lampo con ROI smisuratamente più alto della media contenendo la forbice?

Intanto date uno sguardo a questo articolo per scoprire l’incredibile storia di Paolo Caramel, che in 4 anni è riuscito a pescare (e vincere) tre massimali su tre!

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