Thursday, Nov. 21, 2019

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il 4 Set 2019

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Ari Engel e le spese di viaggio: sono la parte fondamentale per un giocatore

Ari Engel e le spese di viaggio: sono la parte fondamentale per un giocatore

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Ari Engel è l’emblema del giocatore nomade, nel panorama del poker live. Vive assieme alla sua valigia, da un luogo all’altro, passando per i tornei più importanti sul suolo americano e al di fuori dei confini a stelle e strisce, ma con un occhio di riguardo per le spese di viaggio. Il player canadese, lo ha spiegato durante una bella intervista con Pokernews.com .

E chi meglio di lui può spiegarlo: vive mediamente per almeno 300 giorni l’anno in luoghi differenti e spesso lontani migliaia di chilometri. Oggi potremmo trovarlo seduto ad un torneo in Florida, domani in quel di Las Vegas e fra qualche giorno a Montreal, mentre cerca di diventare profeta in patria. Insomma è la miglior fonte attendibile su come spostarsi e soprattutto come risparmiare nei vari spostamenti.

Ari Engel va diretto al punto. “Molto spesso tendiamo a considerare nel bilancio di un giocatore solo le vincite e le spese di buyin, per poi dedurre un saldo. Un saldo non veritiero però, sia esso positivo oppure negativo. Infatti, troppo spesso i giocatori dimenticano di inserire le spese di viaggio e alloggio“.

Due fattori maledettamente pesanti nel bilancio di un giocatore professionista. Due spese che non possono essere lasciate fuori per alcun motivo, specie nell’epoca attuale del poker live, dove capita di essere anche in tre luoghi diversi in appena una settimana“.

Il canadese analizza ancora più a fondo la problematica. “Spesso sentiamo dire che una buona parte dei giocatori, soprattutto gli amatori o gli occasionali, giocano fuori bankroll. E’ un errore giocare fuori bankroll. Ma lo è anche avventurarsi in viaggi o spostamenti troppo costosi, per raggiungere tornei altrettanto fuori dalla portata economica del players stesso”.

Alla base di tutto questo c’è da una parte una pessima organizzazione del giocatore che attende sempre l’ultimo momento utile per programmare la sua trasferta e dall’altra la malsana abitudine di non cogliere vantaggiose offerte di viaggio o di alloggio“. 

E come rimediare a tutto questo? Ari Engel è la soluzione vivente al problema. “Io sono conscio di spostarmi come un nomade del poker da una parte all’altra degli USA, ma anche al di fuori dei confini americani. Quindi per tempo programmo le mie trasferte pokeristiche e con largo anticipo inizio a prenotare voli, hotel oppure auto a noleggio”.

“Il costo dei biglietti aerei cala sensibilmente, se comprati con largo anticipo. Se poi devo anticipare o posticipare il viaggio, posso sempre pagare una sovrattassa, ma mi costerà sempre meno che acquistare all’ultimo momento il biglietto aereo. Per Hotel e auto a noleggio poi, l’annullamento della prenotazione è ormai possibile farla fino a poche ore prima e senza rimetterci alcun soldo”. 

E questo che molti giocatori non capiscono ed è qui che perdono molti soldi. Molto più che al tavolo. In tanti credono che io viaggi con compagnie lowcost. Non è assolutamente vero: giocando di anticipo utilizzo sempre voli di un certo spessore e accumulando miglia su miglia con queste compagnie più importanti, vengo spesso gratificato dalle stesse, con sconti importanti su ulteriori viaggi”

Basti pensare che per raggiungere l’EPT Barcellona, ho viaggiato gratis andata e ritorno in prima classe, proprio in virtù delle miglia accumulate. Vi assicuro che ho risparmiato tanti soldi volando gratis a Barcellona”. 

Un discorso che non fa piega, quello di Ari Engel che poi aggiunge. “Lo stesso discorso possiamo farlo per gli Hotel. Non per forza dobbiamo alloggiare ad un passo dal Casinò dove si gioca. E paradossalmente, nemmeno siamo obbligati a sceglierlo lontanissimo per risparmiare. Cercando offerte e sbattendosi alla ricerca di soluzioni idonee, possiamo davvero risparmiare un sacco di soldi alla fine dell’anno”. 

Organizzazione e piani ben precisi alla base di tutto, secondo Ari Engel. “Non serve molto per farlo, se non un PC o come faccio io, con un smartphone. Dal mio telefono, controllo le offerte, scelgo e memorizzo tutte le prenotazioni. E’ il mio lavoro e non posso permettermi di sbagliare, in quanto, anche una singola prenotazione errata mi farebbe perdere un sacco di soldi”. 

La parte finale dell’intervista si sposta sulle WSOP Circuit, dove Ari Engel è da sempre mattatore. In molti hanno polemizzato per l’introduzione dei re-entry nelle tappe del circuito e la risposta del canadese non è certo banale.

In molti dicono che i giocatori dilettanti si sentono penalizzati dalla scelta del re-entry. Io invece chiedo, ma davvero un giocatore dilettante ha il bankroll per prendere parte anche ad un solo evento da 400$? Sono sicuro che il 90% di essi non ha la base economica, nemmeno per sedersi una volta in questi eventi”.

E si preoccupano del Re-entry? Se davvero hanno il budget per sedersi alle WSOP Circuit, allora non capisco tutto questo allarmismo. Possono spenderlo tranquillamente il secondo proiettile, visto che non andrà ad incidere oltre modo sulle loro finanze. Anzi, tatticamente hanno un doppio vantaggio per sviluppare un determinato gioco al tavolo: iper-aggresivi con l’ingresso singolo e più solidi in caso di re-entry“.

Parola di Ari Engel, il nomade del poker live.

 

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